@BrafaArtFair
Segnatevi queste coordinate: Bruxelles, da domenica 26 gennaio a domenica 2 febbraio. È Brafa Art Fair a inaugurare – anche nel 2025 – la maratona delle maxi fiere internazionali, oltre 5000 anni di arte antica, moderna e contemporanea eccezionalmente raccolti al Brussels Expo. C’è una ricorrenza importante da festeggiare: i (primi) 70 anni della kermesse. Sguardo in anteprima alle novità della prossima edizione.
Primo punto: le installazioni immersive dell’artista portoghese Joana Vasconcelos, ospite d’onore del programma 2025. «Un tocco pop che esplora con umorismo e ironia temi come la condizione femminile, la società dei consumi e l’identità collettiva», dichiarano dalla fiera. Non solo. Il nuovo presidente Klaas Muller (vi parlavamo in questo articolo della sua recente nomina) ha voluto ampliare ulteriormente il panorama delle categorie rappresentate nei booth, per sottolineare quell’eclettismo che da sempre è la vera cifra stilistica di Brafa. L’obiettivo? «Mantenere la sua posizione di eccellenza e l’equilibrio tra le varie specialità rappresentate», spiega, «rafforzando al contempo i focus sull’arte antica e classica. Vogliamo intensificare la collaborazione con musei e istituzioni internazionali per confermarci l’evento di riferimento per gli appassionati d’arte».
Buone nuove anche sulla lista delle gallerie. 130 partecipanti in totale, 11 i nomi italiani, inclusa l’aggiunta della Galleria Valerio Turchi di Roma, specializzata in arte e archeologia greco-romana. Ritroviamo poi Mearini Fine Art di Perugia e Romigioli di Legnano (MI), che partecipavano per la prima volta nel gennaio 2024; ovviamente Robertaebasta Gallerie Milano, portavoce del grande design italiano e presenza fissa al Brafa dal 2015; Barbara Bassi di Cremona, che porta in scena la gioielleria antica e vintage; Cortesi Gallery, i riflettori puntati su dipinti e quadri materici del secondo dopoguerra; Dalton Somaré, la galleria milanese che con le sue raffinate proposte di arte africana, che ha saputo affermarsi sull’esigente mercato belga. Tornano anche Federico e Francesco Bulgarini di Ars Antiqua, nonché la Gioielleria Nardi di Venezia. Due le gallerie italiane con sede all’estero: Repetto Gallery di Lugano, che promuove i protagonisti dell’arte povera e concettuale, e Giammarco Cappuzzo (Londra) focalizzato sulla pittura europea (secoli XVII-XIX), con particolare attenzione agli impressionisti francesi.
Ancora una novità in casa Brafa. Nel 2025, la fiera inaugura una partnership con il KIK-IRPA (Istituto Reale per i Beni Culturali), centro belga di riferimento per lo studio e la conservazione del patrimonio artistico e culturale. Al KIK-IRPA sarà dedicato uno spazio adiacente a quello della Fondazione Re Baldovino, dove ogni giorno, alle 14.00 e alle 17.00, si terranno laboratori interattivi che permetteranno ai visitatori di guardare dietro le quinte della conservazione del patrimonio e di conoscere le moderne tecniche scientifiche che svelano i segreti delle opere antiche. Appuntamento a gennaio 2025.
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