Categorie: Mercato

C’è un Calder monumentale all’asta da Phillips

di - 15 Aprile 2022

La storia è questa: tra il 1946 e il 1959, Alexander Calder dà vita a 11 dei suoi mobili Snow Flurry, quelle raffiche di neve che – negli anni a venire – verranno acquisite da istituzioni come il Museum of Contemporary Art di Chicago, il Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo, il MoMA di New York. Una “cascata di dischi bianchi” come la nevicata vissuta dall’artista nella sua casa a Roxbury, nel Connecticut. Un trionfo dell’equilibrio, una poesia cinetica materiale. Fluttuante, danzante, leggera. Da lì, l’idea: nel 1961 il suo amico Peter Bellew gli richiede proprio una di quelle poeticissime sculture, con 50 elementi sospesi per celebrare il compleanno della moglie – 50, come gli anni di lei. Sono solo 39, però, in quel momento, i dischi bianchi disponibili, e Calder ha subito la soluzione: cambia il nome di un’opera preesistente, diventa 39=50 (1959). Vale a dire il lotto che da Phillips New York, il prossimo 18 maggio, verrà offerto con una stima di $ 10,5-14,5 milioni.

«Parte del fascino duraturo di Alexander Calder è l’attualità e la freschezza delle sue opere, anche decenni dopo la loro creazione, e questo è proprio il caso di 39=50», commenta Robert Manley, Deputy Chairman e Worldwide Co-Head of 20th Century & Contemporary Art. «Si tratta di un’opera storicamente importante che è direttamente collegata e fa parte di una delle serie più ricercate dell’artista, e annovera sia una storia di proprietà che di esposizione illustre». Qualche nome? La collezione di François Pinault, per dirne una, a cui 39=50 è appartenuta per oltre un decennio. Ma anche la storica retrospettiva di Calder al Guggenheim di New York, nel 1964, e così anche il Milwaukee Art Center del Wisconsin e il Musée National d’Art Moderne di Parigi.

«La capacità di Calder di catturare armonia e tensione, qui racchiuse nel semplice bianco, è incredibilmente contemporanea», prosegue Manley. «È una combinazione che sicuramente piacerà sia ai collezionisti affermati che a quelli nuovi». Nel 2012, l’esemplare di proprietà di Eliot Noyes, datato 1950, è passato da Christie’s per $ 10,4 milioni – il prezzo più alto, allora, mai raggiunto per un mobile, e attualmente tra i primi 10 traguardi d’asta dell’artista. Il record assoluto per Calder? $ 25,9 milioni (spese incluse) per Poisson volant del 1957, battuto ancora da Christie’s, nel 2014, nel corso della Post-War and Contemporary Art. A quel tempo, a New York, partiva da una stima di $ 9 milioni. Stay tuned per una nuova raffica di bid.

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30