Settimana di grandi classici a New York. Le major Christie’s e Sotheby’s si sfidano a colpi di vecchi maestri tra i grattacieli di Manhattan, emergono nomi altisonanti come Giambologna e Peter Paul Rubens a ravvivare le salerooms. C’è un disegno di Van Dick, tra gli altri, a catturare l’attenzione, passerà sotto il martello di Christie’s il prossimo 1° febbraio. Le sue peculiarità : non incontrava lo sguardo del pubblico da secoli ed è l’ultimissimo disegno preparatorio ancora in mani private della famosa serie Iconografia – neanche a dirlo, tutti gli altri esemplari sono già custoditi in collezioni museali. La stima va di pari passo: $ 800.000-1,2 milioni.
Qualche dettaglio sulla sua storia. Rimasto inedito al pubblico per secoli, il disegno – spiega Stijn Alsteens, International Head of Old Master Drawings di Christie’s – fu inizialmente acquistato nel XVIII secolo da un noto artista di miniature di Parigi, la cui collezione fu in un secondo momento messa all’asta, nel 1779. Disegno di Van Dyck incluso. Fu probabilmente un collezionista svedese allora ad acquistare il ritratto, che da quel momento rimase in patria, per poi uscire definitivamente dal radar degli studiosi (anche se «esistevano le stampe di quest’opera»). Infine, la svolta: qualche mese fa, l’ultimo proprietario del capolavoro su carta ha contattato Alsteens, aveva qialcosa di meraviglioso da far valutare. Adesso il disegno si prepara all’esito solenne della casa d’aste Christie’s, e già si urla al record per un’opera su carta di Van Dyck.
«C’è una reale variazione nella tecnica, nella finitura e nell’aspetto generale del disegno», rivela Alsteens. «Ho pensato che fosse di una bellezza quasi mozzafiato e ben conservato». E conferma: «Si tratta di uno dei disegni più finemente eseguiti da Van Dyck».
Anche il soggetto rappresentato è del tutto eccezionale. Si tratta di Willem Hondius, fine incisore olandese del tempo. Il suo ritratto ben si sposa con la moda barocca di ritrarre gli artisti come individui sofisticati e di rango elevato, ben distante dall’immaginario dell’artigiano. «Sebbene Hondius fosse un incisore», dicono da Christie’s, «qui emana un’aria di nobiltà attraverso la sottile inclinazione della testa e il posizionamento cortese delle mani sullo stomaco e dietro la schiena. Il suo sguardo è attento ma disinvolto, suggerendo una tranquilla sicurezza». E c’è di più: l’opera risulta particolarmente intrigante perchè il soggetto e l’incisore della successiva stampa derivata da questo disegno preparatorio coincidono – fu proprio Hondius a incidere il suo ritratto per la serie Iconographie.
Non stupirebbe, insomma, se il lotto dovesse fissare un nuovo traguardo per un’opera su carta di Van Dyck. Nell’ultimo secolo, solo tre disegni preparatori della serie sono stati messi sul mercato, e tutti sono stati venduti da Christie’s. Tra questi, uno – il ritratto del primo insegnante di Van Dyck, Hendrick van Balen – detiene ancora il record mondiale d’asta per un disegno del pittore (lo acquistò il J. Paul Getty Museum di Los Angeles nel 1984, per 583.200 sterline). L’appuntamento è al 1° febbraio, nella Grande Mela, per l’esito finale.
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