Chesa Planta, NOMAD St Moritz 2019. Photo Filippo Bamberghi
Apre oggi a St Moritz, in una delle destinazioni più esclusive della Svizzera, NOMAD la fiera itinerante dedicata al design da collezione e in edizione limitata, in corso fino al 9 febbraio 2020. Un nuovo approccio al collezionismo di design classico e contemporaneo
L’interno di Chesa Planta, casa museo svizzera costruita alla fine del cinquecento, ospiterà l’edizione 2020 della manifestazione ideata da Giorgio Pace – consulente di marchi del lusso – e dal gallerista Nicolas Bellavance-Lecompte. L’ex residenza aristocratica engadina, svuotata dei suoi arredi, farà da cornice alle opere, pezzi rari, limited edition, proposte in vendita da un ristrettissimo numero di galleristi -17 per questa edizione.
Tra gli oggetti esposti per la prima volta al NOMAD St Moritz, Iwan Maktabi, una galleria gestita da tre generazioni di collezionisti di tappeti, presenterà Orientations, una nuova collezione di tappeti di lana intagliata a mano dallo studio di design libanese David / Nicolas.
Established & Sons porta a St Moritz per NOMAD 16 pezzi unici e mai visti prima, tutte edizioni speciali commissionate dal suo gruppo di designer: Barber & Osgerby, Committee, Formafantasma, Liselotte Watkins, Roy McMakin e Terence Woodgate con John Barnard. Obiettivo della collezione, che è stata inizialmente lanciata nel 2005, è esplorare l’intersezione tra arte, design, tecnologia di produzione e maestria artigianale; fornendo nel processo una serie di lavori che “sfidano lo status quo”.
Molti i lavori in vetro, materiale celebrato per la sua versatilità e per la moltitudine di approcci e possibilità che offre.
Novità per il 2020 sono le edizioni uniche di FOS del Mountain Vase per Etage Projects, con sede a Copenaghen, che saranno esposte con due lampade da parete in ottone intitolate Mask Lamp Hair.
Le opere di John Armleder realizzate a Murano, a Venezia con il maestro del vetro Silvano Signoretto, trasformano il vetro in una tela che ospita frammenti colorati. Con questo corpus di opere, Armleder ha dato voce a questi artigiani e ha sfidato la gerarchia tradizionale tra artista e artigiano. Precedentemente esposti alla Collezione Peggy Guggenheim, le opere saranno esposte dalla Galerie Andrea Caratsch di St. Moritz, che rappresenta anche George Condo, Helmut Newton Estate e Not Vital.
Focus speciale sui grandi maestri del design italiano. La Galleria Luisa Delle Piane di Milano presenta un gruppo di mobili esclusivi della collezione La Tavola degli Elementi di Piero Lissoni per Alpi. Le lampade HQB ispirate a espositori a LED a Shenzhen dello studio di design Space Caviar faranno il loro debutto fuori Milano e saranno esposte accanto ai mobili degli anni ’70 di Andrea Branzi e opere degli anni ’70 e ’90 di Riccardo Dalisi.
Altre figure di spicco del design italiano in mostra includono Gio Ponti, di cui verrà presentata la prima collaborazione con Fornasetti, il trumeau Libri, una combinazione di credenza, mobile bar e scrittoio a goccia.
Per visitare la fiera è necessario un invito, e l’invito arriva solo a coloro che hanno chiesto di far parte del Nomad Circle, composto da circa 25mila persone, sparse in tutti i continenti. Al grido di lusso, esclusività e bellezza.
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