Enrico Castellani, Superficie grigia, 1991. Mediartrade
Si avvicina l’appuntamento di Mediartrade dedicato all’Arte Moderna e Contemporanea. L’asta, in calendario il prossimo 7 luglio a Milano, vedrà sfilare 100 lotti in una sala riaperta alla partecipazione del pubblico, con opere che spaziano da La Divina Commedia illustrata da Salvador Dalì ai raggi di colore di Piero Dorazio alle lacerazioni dei corpi di Igor Mitoraj (qui il catalogo completo). Punta di diamante della vendita, una Superficie grigia di Enrico Castellani, 100 x 100 cm, offerta con una stima di 170.000-200.000 euro.
Quali lavori passeranno sotto il martello di Mediartrade? A raccontarcelo è Chiara Mastelli, Specialist del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea: «L’asta», anticipa, «raccoglierà un corpus di opere rappresentative e paradigmatiche dei maggiori movimenti artistici e correnti del Novecento. Figure apicali dell’arte italiana e internazionale enucleate attraverso specifici raffronti formali ed estetici volti ad una puntuale valorizzazione di ciascun lotto».
Ed ecco quindi alcuni highlights del catalogo – dipinti, sculture, libri d’artista e disegni – raccontati dall’esperta della maison: «Segnaliamo nell’ambito delle ricerche geometrico-percettive gli iconici volumi di Dadamaino. Verrà inoltre proposto un confronto tra due importanti protagonisti della Op Art: Vasarely e Alviani, artisti che mettono in atto un approccio analitico e gestaltico ai fenomeni percettivi, ricercando una prassi scientifica e oggettivamente verificabile includendo il coinvolgimento dell’osservatore. A seguire un significativo nucleo di lotti trascendenti la bidimensionalità della tela: una splendida Superficie grigia del 1991 di Castellani, importanti estroflessioni di Bonalumi e Simeti, artisti per cui l’opera è concepita come oggetto autonomo proteso nello spazio come altorilievo».
Ma non è tutto, perché la proposta di Mediartrade si snoda sicura attraverso i decenni dell’ultimo secolo, toccando senza distinzione i grandi nomi dell’arte italiana e internazionale. «Saranno presentate opere che convogliano nel gesto la propria matrice significante e istintuale», prosegue Chiara Mastelli, «artisti che concepiscono il quadro come un luogo ove tradurre in immagini la propria volontà creatrice: tra questi saranno presentati i maggiori esponenti dell’astrazione lirica Mathieu e Schneider. E ancora un’eclettica raccolta di opere di Boetti e del maestro dell’astrazione Dorazio. Un catalogo composito che raccoglie i maggiori protagonisti dell’arte internazionale del XX e XXI secolo tra cui Arman, i fratelli Bueno, Condo, Dubuffet, Grosz, Jorn, Lohse, Mitoraj, Utrillo e molti altri».
Ancora uno sguardo ai pesi massimi della vendita. Oltre alla superficie di Enrico Castellani, menzioniamo senz’altro Figura di Piero Dorazio del 1966 (stima: 100.000-120.000 euro), Uomo inclinato di Igor Mitoraj, datato 1999 (stima: 100.000-120.000 euro), un iconico Aerei del 1983 di Alighiero Boetti (stima: 120.000-150.000 euro); ma anche un’estroflessione rossa realizzata nel 1978 da Agostino Bonalumi (stima: 85.000-95.000 euro), Composition del 1959 di Georges Mathieu (stima: 150.000-180.000 euro) e un lavoro di Afro, Terza strada, che risale al 1963 (80.000-90.000 euro). Appuntamento a mercoledì 7 luglio, a Milano, a partire dalle ore 18:30.
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