Jannis Kounellis, Senza titolo, 1961. Courtesy: Blindarte
Mercoledì 30 novembre, Milano, Via Palermo 11. Segnatevi queste coordinate. Torna la vendita di Arte Moderna e Contemporanea di Blindarte, sfilano uno dopo l’altro i grandi protagonisti italiani e internazionali. A partire da un Jannis Kounellis del 1961, una pittura su carta registrata presso l’archivio e stimata tra € 90.000 e € 140.000. «È tra le opere più interessanti del catalogo», confermano subito dalla maison. Non solo. C’è un allegro ritratto di Michelangelo Pistoletto del 1988 tra i top lot, dalla superficie specchiante Marisa Palazzolo ride e interagisce con lo spettatore, suo interlocutore essenziale (stima: € 120.000/160.000). E così un grande lavoro Senza titolo di Mimmo Paladino – 220×150 cm – elegantemente incorniciato, tutto intriso di allusioni, riferimenti iconici, stratificazioni di segni e materia pittorica. La stima? Una cifra compresa tra € 80.000 e € 120.000.
«La varietà delle opere proposte all’incanto», racconta a exibart Memmo Grilli, fondatore della casa d’aste, «offre ai nostri collezionisti stimoli per ampliare la propria conoscenza del mercato dell’arte – e anche la propria collezione». E aggiunge: «Gli artisti selezionati sono tra i più interessanti nel mercato delle aste nel momento in cui vengono esitate». Come nel caso di Andy Warhol, che questa settimana, da Sotheby’s, a New York, ha visto aggiudicare un iconico White Disaster (White Car Crash 19 Times) per la cifra stratosferica di $ 85.4 milioni. Da Blindarte, a Milano, scopriamo un grande ritratto del gallerista Lucio Amelio, testimonianza silenziosa, imperitura, di un rapporto di amicizia e ammirazione (stima: € 60.000-80.000). La firma – a proposito di grandi artisti – è proprio quella del re del Pop.
Occhi puntati sui big del Novecento, italiano e non solo. Come Vincenzo Agnetti, con il suo enigmatico Oltre il linguaggio, Semiosi del 1969, che ben interpreta la ricerca sul linguaggio che ha sempre affascinato il grande artista di Milano (stima: € 18.000-25.000). Ancora, di Ohne Titel, ad opera di A.R. Penck, in linea con la forte rivalutazione del graffitismo storicizzato tra le tornate internazionali (stima: € 60.000-80.000). Ed è il caso di Alighiero Boetti, reduce dall’ennesimo record mondiale che anima i collezionisti da una parte all’altra del globo. Il piccolo Simmetrie speculari, eseguito intorno al 1990 e certificato dall’Archivio Boetti di Roma, va in scena da Blindarte con una valutazione di € 50.000-70.000.
«Le opere, tutte di grande qualità, certificate o esposte o con autorevolissime provenienze, danno la sicurezza ai nostri collezionisti di partecipare alla vendita con grande serenità», rivela ancora Grilli. Poi un appunto sulle opere in mostra in questi giorni, prima dell’incanto finale: «Le nostre aste», dice, «hanno anche funzione di creare un ponte tra mercati diversi, così che i collezionisti italiani possano vedere dal vivo, nella nostra sede di Milano opere spesso difficilmente visibili, e di pari passo offrono ai nostri collezionisti stranieri un importante finestra e opportunità su ciò di interessante che succede in Italia, dando opportunità di acquisto in periodi ancora di crescita, con maggiore soddisfazione e conferma».
Appuntamento al 30 novembre, alle ore 18, con l’esito finale.
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