David Hockney, The Arrival of Spring in Woldgate, 2011, courtesy Sotheby’s
L’estate è ormai abbondantemente alle spalle ma la primavera compare sullo schermo: 17 disegni realizzati su iPad da David Hockney, provenienti dalla celebre serie The Arrival of Spring in Woldgate, andranno all’asta il 17 ottobre da Sotheby’s Londra, in coincidenza con la Frieze Week. È il più grande gruppo di opere digitali dell’artista britannico mai apparso sul mercato: ciascun lavoro è stimato tra 94mila e 210mila euro, per un valore complessivo che parte da 2 milioni di euro circa. Hockney resta il pittore vivente più quotato al mondo, dopo che Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) fu battuto nel 2018 da Christie’s New York per oltre 90 milioni di dollari.
Le opere in asta risalgono al 2011, quando Hockney, già settantenne, iniziò a sperimentare con l’iPad per catturare i mutamenti della natura nello Yorkshire, dove si era trasferito dopo gli anni californiani. «Era una primavera meravigliosa e avevo pensato di immortalarla, solo che allora non mi rendevo conto che l’iPad ne avrebbe fatto parte», ricorda lo stesso artista. Il dispositivo gli permise di lavorare “en plein air” anche nei mesi più freddi, fissando in tempo reale i cambiamenti di luce e di colore. Tra gennaio e giugno di quell’anno realizzò 94 opere su iPad, ridotte poi a 51, di cui 17 andranno in asta da Sotheby’s.
Queste immagini, presentate per la prima volta alla Royal Academy di Londra nel 2012 nella mostra A Bigger Picture, rivelarono un Hockney ancora curioso, capace di unire la tradizione pittorica alla rapidità del gesto digitale. «I disegni su iPad sono, in un certo senso, un taccuino moderno», ha spiegato Yessica Marks, responsabile della sezione stampe di Sotheby’s Europe. «Hockney utilizza la tecnologia per esplorare gli stessi temi eterni di luce, tempo e percezione che hanno occupato gli artisti per secoli».
L’artista di Bradford, oggi ottantottenne, non ha mai smesso di sperimentare nuovi strumenti per esprimersi, dal fax ai fotocopiatori, fino all’iPhone, con cui inviava disegni agli amici. Ma è con l’iPad che ha reinterpretato il paesaggio inglese trovando la sua chiave contemporanea, con la natura immersa in flussi di pixel colorati, di una brillantezza quasi fauvista. Innovazione o tradizione, a Hockney in realtà piace osare con lo sguardo, con i supporti e anche con le misure: in occasione della sua prossima mostra alla Serpentine Gallery di Londra, in apertura dal 12 marzo al 23 agosto 2026, esporrà, tra le altre opere, anche A Year in Normandy, un fregio lungo 90 metri, ispirato all’Arazzo di Bayeux, che raffigura il cambio delle stagioni nell’ex studio dell’artista in Normandia.
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