Simone Leigh, ph. Braylen Dion
A maggio, da Christie’s, Simone Leigh e Marlene Dumas, con i rispettivi risultati da record, hanno contribuito a rialzare l’entusiasmo della sala newyorkese. In particolare Simone Leigh, l’artista Leone d’Oro che nel 2022 rappresentava gli Stati Uniti alla 59a Biennale di Venezia, nonché una delle 100 persone più influenti nel 2023 secondo il Time, ha segnato un nuovo record personale con Sentinel IV, venduta per $ 5,737,000 (diritti inclusi).
Realizzata nel 2020, quest’opera è la terza di un’edizione di tre esemplari più due prove d’artista. Si tratta di un corpo riconoscibilmente femminile, ma in cima al busto, al posto della testa della figura, si trova un cucchiaio. «Questa cancellazione evoca lo storico anonimato delle donne nere nell’archivio», spiegavano gli esperti di Christie’s prima della vendita, «suggerendo al contempo una forma di protezione o autoconservazione attraverso la deliberata negazione dell’identità». La forma, inoltre, si ispira a un oggetto utilizzato nei rituali di fertilità.
Nata nel 1967 a Chicago, e arrivata alla scultura mentre studiava filosofia all’università, il lavoro di Leigh attinge da sempre alla diaspora africana, alle culture e ai popoli originari dell’Africa e dispersi in tutto il mondo, ed è declinato tra scultura, video e installazione. «Come artista, l’arte africana e gli oggetti vernacolari sono un mezzo per esplorare una moltitudine di temi», ha dichiarato Leigh, «in particolare la nozione di lavoro femminile, paternità, anonimato e altri modi in cui percepiamo la cultura e il valore».
Nel 2021, per la sua prima mostra con Hauser & Wirth, Leigh presentava Sentinel (Gold), una monumentale scultura in bronzo, alta 3 metri, e ricoperta di foglia d’oro. La forma è la medesima dell’opera da record passata quest’anno da Christie’s, anch’essa proveniente dalla galleria Hauser & Wirth. «La grandiosa forma a colonna di Sentinel IV di Simone Leigh», dichiara Christie’s, «si erge come una monumentale meditazione sulla soggettività, la sovranità e la resilienza delle donne nere». Altre sculture Sentinel sono presenti nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art di New York e della National Gallery of Art di Washington DC.
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