Courtesy of Sotheby's
Un insolito Munch, Sankthansnatt (Midsummer Night), offerto all’incanto da Sotheby’s New York il 18 novembre 2025 nell’ambito della clamorosa Leonard A. Lauder Collector Evening Auction, è stato venduto per $ 35,1 milioni (commissioni incluse), segnando così uno dei risultati più rilevanti di sempre per l’artista norvegese. La tela raffigura la notte di San Giovanni ad Åsgårdstrand, luogo caro al pittore dove era solito trascorrere l’estate. Il paesaggio si costruisce per campiture cromatiche delicate, con una pennellata distesa che dissolve i contorni e concentra l’attenzione sull’atmosfera. Ma il senso di pace che sembra emergere dal dipinto è in realtà ben distante dall’esperienza personale dell’artista in quel momento della sua vita.
Per lui, la fine del 1800 fu segnata da tremendi tumulti psicologici, nonché da malattie ricorrenti, il tutto esasperato dalla sua dipendenza da alcol. Racconta di essersi trasferito, in quel periodo, da un “sanatorio di nervi” all’altro, dalla Norvegia alla Germania e ritorno, da Parigi a Roma fino in Svizzera. Alla base di questo malessere c’era la turbolenta relazione con Mathilde “Tulla” Larsen. Si incontrarono nel 1898 e fu amore a prima vista, ma col passare del tempo l’affetto si tramutò in odio reciproco, poiché il pittore rifiutava l’idea di un matrimonio tradizionale; ne scrisse a proposito, qualche tempo dopo: «e così rimane il mio lavoro, la mia arte, per la quale ho sacrificato la mia felicità – ciò che gli altri chiamano felicità – la prosperità, una moglie, dei figli… dalla mia distruzione dipendeva la sua felicità».
La loro relazione si concluse nel settembre 1902 quando, tra una discussione e qualche bicchiere di troppo, Munch, accidentalmente, si sparò a una nocca della mano sinistra. Inutile dirlo, le conseguenze deleterie della relazione Munch-Larsen sarebbero continuate per anni. Sentendosi perseguitato da Tulla Larsen, l’artista era solito andare a svernare sui fiordi ad Åsgårdstrand.
A livello estetico, la particolarità di Sankthansnatt è che, a confronto con L’Urlo (la cui prima versione è stata realizzata nel 1893), sembra rappresentarne l’antitesi emotiva, una sorta di dimensione distaccata creata dall’artista per cercarvi conforto.
Altro elemento determinante per lettura di questo risultato d’asta è sicuramente la provenienza. Il dipinto era parte di una selezione di opere dalla raccolta di Leonard A. Lauder, figura centrale del collezionismo americano del secondo Novecento, andata in asta nella nuova sede globale di Sotheby’s, al Breuer Building, per un totale strabiliante di $ 527,5 milioni (incluso il Porträt der Elisabeth Lederer di Gustav Klimt, battuto per $ 236,4 milioni e nuovo record mondiale per un’opera d’arte moderna).
Come dichiarato da Simon Shaw, Senior Advisor, Impressionist & Modern Art, Sotheby’s: «Pochi artisti ci parlano oggi con la potenza emotiva di Edvard Munch. Notte di mezza estate incarna l’atmosfera mistica e magica delle sue opere più belle».
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…
Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…
Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…