Categorie: Mercato

Fine Arts Paris, un Grand Tour nella storia dell’arte antica e moderna

di - 8 Novembre 2021

Fine Arts Paris, la fiera dell’arte antica, apre la quinta edizione con una sessantina di gallerie al Carrousel du Louvre, e la seconda edizione della versione online. Non solo pittura ma anche disegno, scultura, tappezzerie, cornici e libri antichi, e da quest’anno anche gioielli antichi e arte non occidentale. Creata nel 2017 dai fondatori del Salon du dessin, per questa edizione curatori di musei, collezionisti e visitatori sono immersi nel mondo onirico, minerale e vegetale, creato dal decoratore e architetto Jacques Garcia.

Sono diverse le gallerie italiane che partecipano per la prima volta alla fiera, vedi la Enrico Frascione (Firenze), la Galleria dei Coronari (Roma), che presenta tra l’altro una magnifica collana a drappeggio antico (oro, cammei in agata, corniola, conchiglia, pietra lavica), venduta a 38mila euro. La Robilant + Voena (Parigi, Londra, New York, Milano) propone un marmo di Raimondo Trentanove, Antonio Canova (1817) in dialogo con Superficie Bianca (1970) di Enrico Castellani, venduto intorno a un milione. La Laocoon Gallery W. Apolloni (Rome, Londra), specializzata in arte del primo Novecento italiano, presenta due opere del grande scultore ceramista Leoncillo Leonardi, ma anche il busto marmoreo del Cardinale Fesch, zio di Napoleone, scolpito da Antonio d’Este (marmo, altezza 73,7 cm). A causa delle procedure di esportazione imposte dalla Brexit, sono rimasti bloccati nella sede londinese i due preziosi gessi di Antonio Canova che rappresentano i busti di Carolina Bonaparte e di Gioacchino Murat provenienti dalla Casa reale di Baviera. Venduti a circa 400mila euro, saranno nella sede romana della galleria prima della fine dell’anno. Giovanni Sarti, mercante d’arte e grande specialista dei primitivi italiani, è di casa a Parigi, dove ha aperto la sua galleria nel 1996, lungo la rue du Faubourg Saint-Honoré – la sola accreditata in Francia dal C.N.E.S. (Conseil National des Experts Spécialisés) per la pittura dal XIV al XV secolo. La galleria Sarti presenta qui un magnifico Trittico (1355 – 1360, tempera e oro su tavola, aperto 29,5 x 39,5 cm) di Simone dei Crocifissi, nonché Adorazione del Bambino con due angeli (c. 1475-1480, 107,7 x 73 cm), ossia una bellissima tempera su tavola di Cosimo Rosselli.

Il busto marmoreo del cardinale Fesch, zio di Napoleone, nonché più grande collezionista di dipinti antichi della storia, scolpito da Antonio D’Este (1754-1837), amico e miglior allievo del Canova. Courtesy of Laocoon Gallery & W. Apolloni
Un marmo di Raimondo Trentanove, Antonio Canova (1817), dialoga con Superficie Bianca (1970) di Enrico Castellani al booth di Robilant + Voena. Courtesy of Robilant + Voena
Simone dei Crocifissi, Trittico, 1355-1360. Courtesy Galleria Giovanni Sarti

Presenti tre gallerie d’arte non occidentale, quali la belga Patrick & Ondine Mestdagh, la Tanakaya, con una selezione di stampe giapponesi firmate, e la Christian Deydier, rinomata e specializzata nell’arte cinese, che qui offre un eccezionale bronzo del XVI secolo a.C. La Librairie Clavreuil, situata nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, è specializzata in libri antichi, prime edizioni, manoscritti dal tredicesimo al diciannovesimo secolo. Vende un magnifico esemplare delle celebri Vedute di Roma (1778-1779) di Piranesi, ossia 133 incisioni originali riunite in due volumi, a 350mila euro, nonché La Commedia di Dante Alighieri (Firenze, Nicolaus Laurentii Alamanus, 30 agosto 1481) – prima edizione di Dante illustrata da Sandro Botticelli, a 180mila euro. Frutto di 15 anni di ricerca, la parigina Malaquais presenta una quindicina di sculture di Aristide Maillol, in attesa della grande retrospettiva dello scultore e pittore francese, che avrà luogo al Musée d’Orsay nel 2022. Ritratto d’uomo di Gian Lorenzo Bernini, un disegno in gessetto nero e rosso con lumeggiature di bianco, realizzato all’età di 14 anni, è venduto a 180mila euro presso la parigina Ratton-Ladrière. Uno dei maggiori rappresentanti della pittura francese del 1800, Pierre Puvis de Chavannes, è qui con Saint Lazare, Sainte Marie-Madeleine et Sainte Marthe débarquant en Provence, un noto olio su tela (c.1876, 225 x 219,8 cm), presso la parigina Talabardon & Gautier.

Una stampa di Kitagawa Utamaro (1753-1806) datata 1795-96 è offerta allo stand della galleria Tanakaya. Courtesy of Gallery Tanakaya
La Femme au crabe (1904) di Aristide Maillol (1861-1944) è esposta allo stand di Galerie Malaquais, specializzata in scultura antica. Photo credit: Galerie Malaquais / photo Frédéric Fontenoy. GALERIE MALAQUAIS
Galerie Christian Deydier, Vase Ö boissons fermentees, Cina, dinastia Shang, periodo Anyang, XIV-XII secolo a.C. Courtesy of Galerie Christian Deydier

La Fine Arts Paris organizza inoltre la settimana delle Belle Arti, un percorso che propone visite private in una ventina di musei e istituzioni come la Maison Victor Hugo, il museo Condé e il Castello di Fontainebleau, ma anche conferenze al Petit Palais, vedi Watteau e al suo entourage, in eco al trecentesimo anniversario della morte del pittore francese. Elegante e coinvolgente, questa fiera per collezionisti e appassionati è un vero Grand Tour nella storia dell’arte antica e moderna. Un evento parigino da non perdere, aperto fino all’11 novembre.

Una veduta degli stand della Fine Arts Paris
Una veduta dagli stand della Fine Arts Paris

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