Nella nostra indagine sulle gallerie ai tempi dell’emergenza coronavirus e sulla loro gestione della crisi continua con Viasaterna.
VIASATERNA nasce nel 2015 su iniziativa di Irene Crocco, fondatrice nel 2011 del progetto Da vicino, per cui espone le opere di numerosi artisti italiani nel suo appartamento milanese. A partire da uno specifico interesse per la fotografia con la curatela dei Fantom, VIASATERNA oggi esplora ogni espressione della ricerca artistica contemporanea con la collaborazione di Anna Vittoria Magagna.
Come avete riorganizzato il vostro lavoro?
«Nelle ultime settimane ci siamo dedicate a dei lavori che potevamo svolgere da remoto come amministrazione, social media, vendita online, e ci siamo anche dedicate al dialogo con i nostri artisti, che in questo momento difficile riteniamo molto importante».
Quali misure metterete in atto per attutire le difficoltà previste per il 2020?
«Esiste sicuramente un nuovo pensiero sulla programmazione e la ripresa non sarà semplice, ma ce la faremo».
Qual è il più grande ostacolo che sarete costretti a superare nei mesi a venire?
«La mancata attività di questi mesi, sicuramente peserà sul futuro della galleria. In particolare per il lato commerciale, ma siamo fiduciose che il rinnovato entusiasmo del nostro pubblico e la curiosità dei nostri collezionisti ci aiuterà a superare progressivamente questa difficoltà».
Quale credete sia la debolezza più evidente che il sistema dell’arte ha mostrato in queste settimane?
«Molti attori del sistema hanno creato contenuti fantasiosi per farci compagnia in questo momento. La debolezza forse è stata una duplicazione esponenziale di voci, in particolare sui social, in un momento in cui forse è chiesto anche un po’ di silenzio all’arte».
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