Carlo Bugatti, Bookcase. Courtesy of Bonhams
La più grande collezione di pezzi di Carlo Bugatti mai offerta all’asta è passata sotto il martello di Bonhams, a Los Angeles. E ha portato ottimi risultati, con l’80% dei lotti che raddoppiavano (o moltiplicavano oltre) la propria stima iniziale. Per dare un contesto: Carlo Bugatti (1855-1940) è stato ebanista e designer ed è il padre di Ettore Bugatti (fondatore dell’omonima azienda di automobili), di Rembrandt Bugatti (scultore) e Deanice. «Solo una manciata di opere di Carlo Bugatti tendono a essere offerte all’asta ogni anno», ha dichiarato a caldo David Trujillo, Bonhams Head of Sale, Modern Decorative Art | Design, a Los Angeles, «quindi questa vendita ha rappresentato un’opportunità senza precedenti per approfondire l’opera dell’artista e acquisire un’opera superba del famoso designer».
Qualche esempio? Senz’altro un trono, datato intorno al 1900, venduto per cinque volte la sua stima a $ 70.350 (stima: $ 12.000-18.000); e ancora una scrivania, anch’essa riconducibile intorno al 1900, che ha polverizzato la stima fino a quota $ 83.050 (stima: $ 15.000-25.000). Anche la ciotola Rare and Exceptional Dragonfly in argento sterling, circa 1907, si è rivelata un successo per il pubblico, è passata di mano per un impressionante $ 191.000 (stima: $ 80.000-120.000).
La provenienza della collezione, d’altronde, lasciava intuire il lieto fine: è stata curata per anni da Merle e Peter Mullin, con l’obiettivo di mettere in mostra la bravura artistica dell’intera famiglia Bugatti. Peter Mullin, illustre imprenditore e filantropo americano, in particolare, era famoso per la sua collezione di automobili Bugatti di prima qualità – ospitata non a caso nel Mullin Automotive Museum, in California. «Questa», prosegue Trujillo, «è stata un’asta irripetibile e la risposta dei collezionisti alla straordinaria collezione si riflette negli eccezionali risultati che abbiamo ottenuto».
Ed ecco allora gli altri membri della famiglia Bugatti protagonisti della maxi vendita di Bonhams. A partire da Lidia Bugatti (1907-1972), artista di terza generazione della “casata”, che ha raggiunto proprio in questa occasione un nuovo record mondiale: una scultura di un cavallo, Cheval debout, 1935, venduta per un totale di $ 191.000 – vale a dire 27 volte superiore alla stima di $ 7.000-9.000. Anche le sculture in bronzo di Rembrandt Bugatti hanno attirato notevole attenzione, con Petite panthère assise, 1912, e Barbara Bugatti en robe à longues manches, 1906, vendute rispettivamente per $ 191.000 e $ 152.900.
Non solo. La collezione comprendeva anche pezzi personali di Ettore Bugatti (1881-1947), il fondatore della famosa casa automobilistica e figlio di Carlo Bugatti, tra cui un baule da auto venduto per $ 19.000, superando la sua stima di $ 3.000-5.000. Un’auto Bugatti “Baby” Type 52, progettata da Ettore Bugatti per suo figlio come replica della Bugatti Type 35 Grand Prix di quell’epoca, è stata venduta anche per $ 102.100. A proposito di macchine: l’apprezzamento di Peter Mullin per il design Art Déco e l’automobilismo lo ha portato ad accumulare un’impressionante selezione di mascotte per auto del famoso designer francese René Lalique (1860-1945). Oltre 30 pezzi di sculture in vetro modellato sono stati messi all’asta, inclusi Cinq Chevaux e Grenouille, entrambi venduti per $ 9600.
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