Gaetano Gigante, Castellammare
NAPOLI800900: un’asta tematica online interamente incentrata su Napoli con cui Blindarte rende omaggio al capoluogo partenopeo. Sul catalogo una ricca selezione di lotti dall’Ottocento al presente, con scadenze dal 2 all’11 maggio. Ecco tutti i protagonisti, legati in diverso modo alla storia e alla tradizione della città, che ne restituiscono la ricchezza e la complessità.
Si parte dagli anni a cavallo tra Otto e Novecento, quelli in cui la tradizione accademica coesiste con la fervente rivoluzione artistica e culturale che animava la scena artistica napoletana. Ci sono le vedute napoletane sul catalogo online di Blindarte, le tipiche gouaches, fino a una selezione di dipinti, ritratti e scene di vita popolare firmate da Vincenzo Migliaro, Carlo Siviero e Antonio Mancini. Ma anche le figure popolari tipiche di Giovanni Panza e gli intensi ritratti femminili e i nudi di Antonio Bresciani e Rubens Capaldo. Mentre Vincenzo Gemito rappresenta la produzione scultorea d’eccellenza, con un’arte capace di valicare i confini nazionali – non solo con sculture in bronzo ma anche placche con bagno in argento e in cera.
Si arriva nel pieno Novecento con le opere di Franco Girosi, tra cui un Paesaggio di Napoli del 1935 (stima 900/1.200€) e una raccolta di lavori di Emilio Notte, incluse una Natura morta con bottiglie di fine anni Cinquanta-inizio Sessanta (stima 1.200/1.600€) e l’Annunciazione, olio su tela stimato € 900/1.200. Presenti anche tre opere di Paolo Ricci, tra cui una Veduta “interna” di Napoli del 1974 (stima 1.200/1.800€) e tre lavori di Raffaele Lippi, tra cui Donna che attraversa la strada del 1977 (stima 700/1.000€), interpreti della realtà urbana e sociale del secondo dopoguerra.
Ampio spazio è dedicato a Armando De Stefano, con L’inquisitore del 1964, olio su tela esposto al XIX Premio di pittura “F. P. Michetti” di Francavilla al Mare nel 1965 (stima 2.000/2.500€) e a Gianni Pisani, di cui sono presenti cinque opere provenienti direttamente dall’atelier dell’artista, tra cui il grande olio su tela Una preghiera per un cielo triste (stima 2.000/3.000€) e Piccola pistola del 1972 (stima 2.500/3.500€). Non può mancare Carmelina Di Capri, di cui è incluso in catalogo un delizioso paesaggio naif, un olio su tela stimato 600/800€. Ma anche opere di Camillo Catelli, Mario Sangiovanni, Enrico e Vincenzo Aprile, Ferdinando Ambrosino, Vincenzo Montefusco.
Il viaggio attraverso il secolo scorso prosegue con gli artisti legati al gruppo Geometria e ricerca, noto anche come Immaginario Geometrico, tra cui Giuseppe Testa, Gianni De Tora, Riccardo Alfredo Riccini, Riccardo Trapani, Carmine Di Ruggiero e Renato Barisani. «Attivo a Napoli a partire dagli anni Sessanta», spiega la casa d’aste Blindarte, «il gruppo “Geometria e ricerca” ha rappresentato uno dei momenti più alti della ricerca astratto-geometrica nel contesto meridionale, ponendosi in dialogo con le esperienze internazionali dell’arte programmata e concreta. Le opere in asta, molte delle quali pubblicate nel volume L’immaginario geometrico, testimoniano una rigorosa indagine su forma, spazio e percezione». Ed ecco ancora gli artisti del Gruppo 58, importante movimento d’avanguardia artistica nato a Napoli nel 1958 per iniziativa di Mario Colucci fondato per superare l’astrattismo in favore di una “nuova figurazione” antropologica – tra gli altri, si menzionano Guido Biasi, Bruno Di Bello e Mario Persico.
La parte conclusiva del catalogo è infine dedicata alle ricerche più contemporanee di Christian Leperino (con i 56 oli su tela applicati su plexiglas stimati 700/1.000€), la scultura in ferro e gesso di Federico Del Vecchio stimata 3.000/4.000€ e Whip Me Purly di Rosy Rox stimata 2.000/3.000€.
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