Categorie: Mercato

Gli oggetti celibi da Wannenes nella settimana del Design

di - 9 Settembre 2021

È tempo di eventi e sperimentazioni a Milano, nel pieno di una quanto mai attesa Design Week 2021. E lo sa bene la casa d’aste Wannenes che – dopo un 2020 che ha chiuso con €4 milioni per il dipartimento di Design – torna a collaborare con HoperAperta e 5Vie per raccontare una storia intessuta di oggetti e di funzioni. O sarebbe meglio dire di non funzioni, stavolta, visto che il leitmotiv scelto quest’anno è l’oggetto celibe, incapace di generare qualcosa al di fuori di sé stesso.

«L’essere celibe può avere molte valenze positive», spiega Patrizia Catalano, curatrice della mostra insieme a Maurizio Barberis. «Significa avere una chiara idea della propria identità, chi sono, dove sono e, soprattutto, in che direzione mi sto orientando. Vuol dire cercare, attraverso la propria unicità, un dialogo con gli altri, non in virtù della similitudine, ma attraverso una dinamica integrazione delle differenze, che significa non cadere in un manierismo fine a sé stesso – perché di moda – ma la ricerca di una propria cifra interpretativa da condividere con gli altri».

Ed ecco che una decina di lavori incredibilmente eterogenei, unici, vere e proprie limited edition, sfilano in mostra nelle sale di Wannennes, per un’arte da camera à réaction poétique. È il caso di How did we lose ourselves in the forest? di Tiziano Guardini e Luigi Ciuffreda, una domanda che si fa opera attraverso una rete di immagini e parole; ma anche di Mobile d’invenzione di Maurizio Barberis, con le sue «immaginarie composizioni d’arte applicata falsamente architettoniche, forse inutili, se non dannose, circolarmente in-sostenibili, provviste di commento ma non di spiegazione».

Ci sono poi i Musicanti di Brema di Duccio Grassi, oggetto celibe per definizione, incapace di adempiere alla sua funzione ma a proprio modo autentico, unico, necessario per «tenerci lontani dalla morte emotiva». E ancora Munari-ano di Mariano Martìn, un chiaro omaggio alla dimensione giocosa del maestro dell’arte programmata e alle sue Macchine Inutili, di cui ricalca colori e necessità di interazione. C’è tutto questo da Wannenes Art Auctions, a Palazzo Recalcati. Un microcosmo poetico di oggetti che dialogano tra loro in un continuo flusso di suggestioni, senza mai rivelarsi davvero. Appuntamento fino a domani, 10 settembre.

L’allestimento nelle sale di Palazzo Recalcati, in via Amedei 8, Milano. Courtesy of Wannenes Art Auctions
Photo Credit ©Stefano Anzini
Courtesy of Wannenes Art Auctions
Courtesy of Wannenes Art Auctions
Photo Credit ©Stefano Anzini

Articoli recenti

  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia: l’isola più piccola al mondo avrà il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la più piccola nazione insulare al mondo, presenterà per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48