Categorie: Mercato

Guida al prezzo di un’opera d’arte

Vi siete mai chiesti come vengono fissati i prezzi delle opere arte? Se la risposta è sì, allora date un’occhiata a questo vademecum in cui vi spieghiamo quali sono gli elementi che vengono presi in considerazione quando si deve decidere il costo di un’opera d’arte.

Valorizzare un’opera d’arte, infatti, è un compito soggettivo, poiché, oltre a conoscere gli sviluppi nello stile dell’artista, bisogna considerare variabili economiche quali l’offerta, la domanda e la variabilità dell’economia globale.

Dimensioni

Più le opere sono grandi più sono costose. Per fissare il prezzo di un’opera d’arte i galleristi tendono a valutare le opere per ciascun artista a un prezzo multiplo standard in base alle dimensioni. Per le opere che sono state vendute in precedenza, il confronto viene fatto con il costo di altre opere dell’artista di grandezza simile, usando una serie di database dei prezzi come artnet e Art Price.

Matt Carey-Williams, vicepresidente di Phillips per l’Europa e l’Asia, in un articolo apparso su Artsy, ha affermato che può agire negativamente sul risultato, quando capita che la gamma di prezzo contrasta con la possibilità del collezionista di mostrarlo in casa o in ufficio. Ha preso come esempio Constitution IV di Mark Bradford, un quadro di 335.3 x 304.8 cm. Se un’opera è di dimensioni estese chi la compra può avere problemi per alloggiarlo, a meno che non abbia spazi e basi idonei. Al contrario, se un’opera è di dimensioni ridotte, vuol dire che non ha un’importanza rilevante

Colore e caratteristiche

Anche un colore può fare la differenza. Come sostiene Malanie Gerlis, giornalista di The Art newspaper, “in tempi diversi, colori diversi sono più o meno popolari”. Un caso esemplare è quello di Lucio Fontana.

Luigi Mazzoleni, direttore e fondatore di Mazzoleni London, specializzato sull’artista, afferma che per i famosi “tagli” di Fontana, i colori più in voga sul mercato sono il bianco e il rosso.

Prendendo sempre come esempio l’artista spazialista, vediamo come a condizionare il valore di un’opera non è solo una nuance ma anche le sue particolari caratteristiche. Una tela forata da Fontana negli anni ‘40, avrà un valore diverso rispetto a una sua tela tagliata, in cui la quantità del taglio diventa importante: il singolo risulta minimalista e moderatamente ricercato, mentre i lavori con più tagli sono quelli più richiesti dal mercato internazionale.

Condizioni

Spesso più un prodotto è in ottime condizioni, più sarà vendibile, ma per il mercato artistico non vale la stessa regola. Qualsiasi lavoro di riparazione, se non voluto dall’artista stesso può abbassare il prezzo. Meglio un’opera rovinata ma immacolata, piuttosto che una totalmente ripulita ma ritoccata.

Anche se ci possono essere delle eccezioni: alcuni danni al posto di rovinare l’opera riescono a renderla particolarmente unica. Basta pensare alla stampa del ritratto di Mao Zedong di Warhol, su cui Dennis Hopper sparò lasciando due fori di proiettile. Questo gesto fece aumentare il valore del lotto tanto da far proporre a Christie’s nel 2011 un prezzo 10 volte più alto della stima pre-vendita.

Richiesta

Tra i criteri da prendere in considerazione per valutare un’opera, c’è la richiesta, per cui i grandi nomi offrono prezzi elevati. Matt Carey- William, ha spiegato che bisogna valutare quante persone sono interessate all’acquisto dell’opera. Ha poi aggiunto che è necessario esaminare l’artista chiedendosi se ha importanza storica o se, invece, siamo davanti a un nuovo giovane anticonformista. Matt Carey- Williams ha inoltre affermato che nelle sue stime tiene presente se gli artisti portano avanti generi simili, se hanno un pensiero o propugnano delle idee analoghe.

Provenienza

Una buona reputazione sta anche nello sfoggiare nobili origini e questo vale anche per un’opera d’arte. La provenienza ha un forte peso: se il lavoro dell’artista contemporaneo sarà coinvolto in mostre di alto profilo, gestito da celebri gallerie, esposto in varie istituzioni pubbliche e private, menzionato nelle mani di noti collezionisti, allora il suo valore acquisterà rilevanza.

Dunque, se volete buttarvi nel mercato artistico, prendete prima in considerazione questi consigli. Potrebbero esservi utili per stare al passo con delle variabili economiche che non sono affatto prevedibili.

Laureata in storia dell’arte con specializzazione in ambito contemporaneo all’Università La Sapienza di Roma. Durante la sua formazione ha studiato presso l’Universidad de Sevilla e Université Paris Sorbonne IV. I suoi studi si sono concentrati sull’arte andalusa contemporanea, sull’arte contemporanea femminile e gender studies. Ha svolto ricerche nell’archivio parigino AWARE, Archives of Women Artists, Research and Exhibitions, un'associazione co-fondata nel 2014 e diretta dalla celebre curatrice Camille Morineau. Tra il 2014 e il 2016 ha scritto per The Walkman Magazine e dal 2019 collabora con Exibart. In questi anni si è occupata di progetti di curatela come assistente di galleria e ha partecipato al Workshop Narrare per immagini al MAXXI e al progetto I had a dream, organizzato nel 2018 dalla Moleskine Foundation, insieme al curatore Simon Njami presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma.

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