Giulio Turcato, "Super�cie lunare" 1969, olio e tecnica mista su gommapiuma applicata su tavola, diam. cm 100. Firmato in basso a sinistra. Firmato e datato 69 al retro. Venduto € 69.300. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
Chiude con un fatturato di oltre € 6,1 milioni l’arte moderna e contemporanea de Il Ponte Casa d’Aste (ve la presentavamo qui), i numeri parlano del 204% di rivalutazione delle stime e del 91% di lotti venduti. Tre i nomi di fama internazionale che illuminano l’asta di Palazzo Crivelli: Lucio Fontana con la terracotta smaltata Concetto spaziale del 1963-64 (€ 453.600), Mario Schifano con Cielo per A. del 1964 (€ 327.600) e ancora il marmo bianco di Igor Mitoraj dal titolo Stella, anno 1981 (€ 302.400). Non solo. Chiude a quota € 302.400 Boreal di Victor Vasarely, del 1973, mentre un bel Renato Guttuso del 1962 passa di mano per € 151.200 e Piero Dorazio totalizza € 113.400. Largo spazio alla riscoperta – tanto cara al Dipartimento – dei protagonisti del Novecento italiano, a partire dalla Danzatrice (Moti del ventre) di Aroldo Bonzagni del 1911-12, opera inedita al mercato (€ 119.700). Eccellenti risultati, per finire, anche per il museale Asso di Fiori del 1964 di Mario Ceroli (€ 88.200), per Una sera di Salvo del 1996 (€ 81.900) e per Supercie lunare di Giulio Turcato del 1969 (€ 69.300).
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