Marie-Louise Scio. Courtesy Sotheby's
È Marie-Louise Sciò la guest co-curator della Contemporary Curated di Sotheby’s Milano. Il suo nome si lega al Gruppo Pellicano Hotels – «la fuga ideale per vivere la dolce vita», secondo Vogue – di cui è CEO e Direttore Creativo, e ancora al sito di lifestyle ISSIMO, «un’estensione digitale del mondo Pellicano» dove i clienti possono acquistare prodotti italiani di moda, gastronomia e design. «Voglio che le persone si sentano come se avessimo tolto la polvere da qualcosa che già esisteva», racconta Marie-Louise. «Per me la cosa più importante sono le sensazioni che si provano nel trovarsi in un luogo, e negli hotel della Pellicano Hotels voglio che le persone si sentano curiose, arricchite, scoprendo nuove cose e vivendo un po’ di magia».
Ed ecco che l’amore per i dettagli e la ricerca di emozioni sempre nuove si trasferiscono senza sforzo nella passione per l’arte. Fondamentali, in questo senso, le passeggiate per Roma con sua madre, americana, quelle lunghe visite tra le bellezze della Città Eterna che non ha mai dato per scontate. E poi i suoi viaggi negli Stati Uniti, un museo dopo l’altro, con la scoperta dell’arte contemporanea in tutte le sue infinite accezioni. «Non ci sono linee guida che mi attirano verso un’opera d’arte. A mio avviso artisti diversi fanno cose diverse. L’arte mi commuove, mi rende calma. Mi tranquillizza, ma può anche inquietarmi. Come esseri umani, siamo fatti di tante emozioni diverse, e una specifica opera d’arte può toccare molteplici corde». Il fil rouge delle opere all’incanto? La scelta di pezzi che suscitino sentimenti sempre vari: «Gioia, calma, rabbia, felicità e molto altro ancora», svela, alla vigilia della vendita. «Sono due gli aspetti che mi conquistano nell’arte: la testa e il cuore. Deve essere intellettuale ma soprattutto emotiva».
Il risultato: il suo personalissimo prontuario di emozioni. C’è un décollage di Mimmo Rotella, si intitola Serata eccezionale, Marie-Louise Sciò ne ha riconosciuto «una vera qualità intima» che le ricorda i suoi diari (stima: € 130.000-180.000); ci sono la «gentile» Constellation d’anniversaire di Jean Arp (stima: € 12.000-15.000), la gioia e il rigore di Atsuko Tanaka (stima: € 60.000-80.000), l’Optic-Topic di Man Ray, «la maschera che tutti noi mettiamo» (stima: € 5.000-7.000). Ancora: un arazzo di Alighiero Boetti, creato in un «periodo italiano che io amo molto» (stima: € 30.000-40.0000), e poi un «pezzo molto rigoroso e contemplativo» e al tempo stesso «piuttosto misterioso» di Gino De Dominicis (stima: €40.000-60.000), Fouilles di Piero Dorazio (stima: € 80.000-120.000) e due sculture in bronzo di Lucio Fontana che «sembrano pesanti, eppure hanno una particolare leggerezza» (stima: € 80.000-120.000). Appuntamento dall’8 al 12 luglio da Sotheby’s Milano, a Palazzo Serbelloni, con le opere scelte da Marie-Louise Sciò. La donna dietro gli hotel più eleganti del mondo.
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