Breuer Building. Ph: Colin Miller. Courtesy of Sotheby's
C’è una data ufficiale. La nuova casa newyorkese di Sotheby’s – vale a dire il suo headquarter mondiale – aprirà i battenti l’8 novembre, alla vigilia delle grandi aste d’autunno; e avrà sede nientedimeno che al Breuer Building, acquistato da Sotheby’s nel 2023 per $ 100 milioni, già residenza privilegiata del Whitney Museum, del Metropolitan Museum, della Frick Collection, e adesso sapientemente affidato alle mani di Herzog & de Meuron. Studio di architettura svizzero vincitore del Premio Pritzker nel 2001, ça va sans dire: ha alle spalle, tra gli altri, i progetti della Tate Modern (Londra), dell’M+ Museum (Hong Kong), del Young Museum (San Francisco). Ora ha allungato la lista, al 945 di Madison Avenue, dando nuovo carattere – quasi teatrale – all’illuminazione esterna del Breuer, ideando una galleria che diventa all’occorrenza sala-convegni o salesroom, rimuovendo ex uffici, installando un ascensore per il ricambio costante delle opere – sono solo le prime anticipazioni. Il tutto, ravvivato da luci e climatizzazione moderne, e senza mai snaturare la visione originale di Marcel Breuer; anche perché l’edificio, brutalista, iconico, inaugurato a Manhattan nel 1966, è stato designato lo scorso maggio come individual and interior landmark dalla New York City Landmarks Preservation Committee. Leggi: vietato stravolgere, fuori e (in parte) dentro la struttura. «Herzog & de Meuron hanno dedicato all’edificio lo stesso livello di cura e rispetto che si riserva a una grande opera d’arte», dichiara Charles F. Stewart, CEO di Sotheby’s. «Vorrei anche ringraziare il New York City Landmarks Preservation Committee per il suo supporto e i suoi elogi per il nostro utilizzo “spettacolare” dello spazio. Crediamo che i visitatori saranno d’accordo». Quindi, meno di tre mesi all’apertura.
Il Breuer sarà «gratuito e aperto al pubblico», tengono a specificare dalla maison. E la sua nuova inaugurazione coinciderà con una grande mostra di arte moderna e contemporanea, seguita dalle maxi vendite della settimana del 17 novembre. Sono i giorni più caldi, e strategici, per il mercato dell’arte di New York. Poi, a ruota, ecco il design da collezione e, dal 5 dicembre, la Luxury Week, tra borse, orologi e gioielli milionari. «Chi conosceva il 945 di Madison Avenue nelle sue precedenti incarnazioni», commenta Lisa Dennison, Executive Vice President and Chairman, Americas, Sotheby’s, «sarà colpito dal modo in cui lo abbiamo reinventato, preservando lo spirito di quasi 60 anni di acclamata programmazione». E definisce il progetto di Breuer, con la sua capacità di abbracciare molti stili ed epoche artistiche, «particolarmente significativo per una casa d’aste». Ovvero emblematico di svariate categorie in vendita, proprio nelle sue sale. Un contenitore eclettico, proprio come il suo contenuto. Che si schiude, rinnovato – non stravolto – tra i grattacieli di New York.
Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…
Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…
Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…
Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…
A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…
Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…