Negli ultimi anni la vendita di stampe e multipli online ha subito una forte crescita sia attraverso la creazione di fiere sia attraverso le aste online; scopriamo come.
Il 13 maggio ha inaugurato la fiera dell’International Fine Print Dealers Association’s (IFPDA) che sarà in programma fino al 13 giungo.
Nonostante l’impossibilità di svolgersi fisicamente, la fiera però ha già suscitato forte risonanza mediatica per la vendita di una famosa xilografia di Durer. L’opera, raffigurante un rinoceronte e datata 1515, è stata infatti venduta online della galleria David Tunick per più di 100mila dollari. Un risultato impressionante se si pensa che, negli ultimi trent’anni, erano comparse sul mercato solo 20 riproduzioni del capolavoro dureraiano e che di queste solo 4 avevano raggiunto tale cifra.
Questo fatto ha quindi dissipato le reticenze di alcuni collezionisti ad acquistare stampe online e anzi ne ha legittimato la presenza da parte dei galleristi. D’altra parte, questo eccezionale risultato, ha però simboleggiato un crescente interesse nei confronti della vendita di stampe e multipli online.
Questo genere di opere, a differenza di altri medium artistici, è infatti particolarmente adatto ad essere esposto e venduto online a causa della sua bidimensionalità e della perfetta resa in digitale.
Stampe e multipli inoltre sono solitamente più economiche e quindi maggiormente richieste dai collezionisti che utilizzano questo tipo di canali. La trasposizione online delle opere mantiene inoltre la possibilità di capirne lo stato conservativo, cosa che ne assicura l’autenticità e il valore.
Questa crescita nella vendita online di stampe e multipli non è però da limitarsi solo all’interno di fiere ed eventi ma deve estendersi anche al mondo delle aste.
Negli ultimi anni infatti le grandi case d’aste hanno indirizzato questo settore verso vendite online, ottenendo ottimi risultati.
Christie’s ad esempio l’anno scorso ha fatturato nella sezione stampe e multipli 44 milioni di dollari, riuscendo ad ottenere anche dei top lot elevati. Anche Phillip’s nel 2019 ha fatturato oltre 10 milioni di dollari in questo settore. Ha poi constatato che, più della metà dei lotti venduti, sia fisicamente sia virtualmente, erano stati aggiudicati da offerenti online.
Questi dati sono inoltre sintomo dall’aumento del numero di collezionisti interessati al settore, causato anche dall’offerta sempre più eterogenea proposta da case d’aste e gallerie.
Nonostante ciò, va però sottolineato che, essendo il mondo delle stampe e dei multipli di difficile comprensione per quanto riguarda l’autenticità e il mercato, sono necessari degli elementi d’attrazione per estendere le tipologie di compratori.
In questo senso fondamentale è mostrare, sia fisicamente sia tramite video, il processo di produzione delle stampe. Nel caso di fiere e iniziative online infine, creare viewing room esplicative e correlate da prezzi, consente ai compratori di muoversi con facilità nel settore.
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