È tempo di Arte Moderna e Contemporanea da Mediartrade. Con un catalogo di 100 lotti, la maison milanese punta i riflettori su oltre un secolo di storia e annuncia gli highlights del prossimo 2 dicembre, con protagonisti che spaziano da Giorgio de Chirico a Enrico Castellani, fino a Fernando Botero. Pronti, si inizia. Ad aprire le danze dell’incanto sarà una sfilata di donne, «una serie di opere» – spiega la casa d’aste – «che ritraggono la figura femminile secondo differenti codici formali ed estetici». Qualche esempio? Un’iconica Lee Miller fotografata da Man Ray (stima: € 2.000-2.500), Meret Oppenheim che sfoglia, nuda, chissà quale lettura (stima: € 2.000-2.500), e ancora la femme in Pellicciotto di finto leopardo di Alberto Manfredi (stima: € 4500-5500), la Donna allo specchio di Salvatore Fiume (3500-4500) e un ritratto su cartoncino di Franco Gentilini (€ 8.000-10.000).
Ma passiamo subito ai pesi massimi della selezione di Mediartrade, a partire da Hans Hartung che scende in campo con T1961-H16 del 1961 (stima: 180.000 € – 220.000), trascrizione graffiante delle sue emozioni su tela. Incontriamo una splendida Superficie Bianca di Enrico Castellani del 1987, dove un gioco di ombre e di luci scandisce, inesorabile, il ritmo costante della superficie (stima: € 220.000 – 250.000), mentre Adamo ed Eva di Fernando Botero descrive «figure in perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, tra classicità italiana e cultura sudamericana» (stima: € 280.000 – 320.000). Ben quattro dipinti ad opera di Renato Guttuso – tra cui Tetti su via Leonina del 1962-1964, offerto per € 100.000-120.000 – un importante Es Spazio della specie (être hommonde) di Roberto Sebastian Matta (stima: € 75.000 – 85.000) e si vola a Profire di Victor Vasarely, «la cui ricerca visiva», spiegano gli esperti, «considera le forme geometriche come simboli spaziali, unità plastiche emergenti dalla superficie» (stima: € 100.000 – 120.000).
Non solo Enrico Castellani tra i grandi nomi di quella che Gillo Dorfles, per primo, definì Pittura-Oggetto. È il caso di Zone riflesse di Paolo Scheggi, l’opera del 1963 dove «lo spazio non è più inteso come un luogo reale e logico, ma come campo che trasforma le forme da puri concetti in “concetti spaziali”» (stima: 280.000 € – 320.000 €). E poi ancora Agostino Bonalumi, in catalogo con quel Senza Titolo del 1985 che studia, preciso, il rigore della luce e i suoi effetti chiaroscurali (stima: 5.000 € – 7.000 €). «Nelle tendenze dove l’opera d’arte è oggetto opera d’arte», diceva, «la forma è dal progetto che la definisce mentre il non finito, nella forma chiusa, sarà l’inafferrabile alla percezione, dall’assenza il simbolo, il non voluto che tuttavia è soggetto, ovvero esperienza: in una parola apparenza».
Un altro cambio di scenario. Sotto il martello del prossimo 2 dicembre anche Giorgio de Chirico, protagonista dell’asta con la sua Venezia, Palazzo Ducale del 1958 (stima: € 120.000 – 140.000) e con Cavalli in riva al mare del 1955-1956 (stima: € 65.000 – 75.000), mentre un décollage di Mimmo Rotella del 1963, Circo Orfei, è offerto all’incanto per € 90.000 – 100.000. E chiudiamo la nostra rassegna con l’immancabile Mario Schifano: Piazza Navona, del 1961, è un monocromo verde bottiglia (stima: € 110.000 – 130.000) ed è stato realizzato nello stesso periodo dell’esemplare che da Sotheby’s, proprio la scorsa settimana, ha segnato un nuovo record mondiale. Insomma, è davvero ampia l’offerta di Mediartrade, e strizza l’occhio, insieme, a collezionisti neofiti e a insaziabili veterani. L’appuntamento è a Milano, in Via Marco Polo 9, a partire dalle h. 18.30. Stay tuned.
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