Categorie: Mercato

L’Arte Moderna e Contemporanea va all’asta da Mediartrade

di - 29 Novembre 2021

È tempo di Arte Moderna e Contemporanea da Mediartrade. Con un catalogo di 100 lotti, la maison milanese punta i riflettori su oltre un secolo di storia e annuncia gli highlights del prossimo 2 dicembre, con protagonisti che spaziano da Giorgio de Chirico a Enrico Castellani, fino a Fernando Botero. Pronti, si inizia. Ad aprire le danze dell’incanto sarà una sfilata di donne, «una serie di opere» – spiega la casa d’aste – «che ritraggono la figura femminile secondo differenti codici formali ed estetici». Qualche esempio? Un’iconica Lee Miller fotografata da Man Ray (stima: € 2.000-2.500), Meret Oppenheim che sfoglia, nuda, chissà quale lettura (stima: € 2.000-2.500), e ancora la femme in Pellicciotto di finto leopardo di Alberto Manfredi (stima: € 4500-5500), la Donna allo specchio di Salvatore Fiume (3500-4500) e un ritratto su cartoncino di Franco Gentilini (€ 8.000-10.000).

Ma passiamo subito ai pesi massimi della selezione di Mediartrade, a partire da Hans Hartung che scende in campo con T1961-H16 del 1961 (stima: 180.000 € – 220.000), trascrizione graffiante delle sue emozioni su tela. Incontriamo una splendida Superficie Bianca di Enrico Castellani del 1987, dove un gioco di ombre e di luci scandisce, inesorabile, il ritmo costante della superficie (stima: € 220.000 – 250.000), mentre Adamo ed Eva di Fernando Botero descrive «figure in perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, tra classicità italiana e cultura sudamericana» (stima: € 280.000 – 320.000). Ben quattro dipinti ad opera di Renato Guttuso – tra cui Tetti su via Leonina del 1962-1964, offerto per € 100.000-120.000 – un importante Es Spazio della specie (être hommonde) di Roberto Sebastian Matta (stima: € 75.000 – 85.000) e si vola a Profire di Victor Vasarely, «la cui ricerca visiva», spiegano gli esperti, «considera le forme geometriche come simboli spaziali, unità plastiche emergenti dalla superficie» (stima: € 100.000 – 120.000).

Paolo Scheggi, Zone riflesse, 1963. Courtesy Mediartrade
Mario Schifano, Piazza Navona, 1961. Courtesy Mediartrade

Non solo Enrico Castellani tra i grandi nomi di quella che Gillo Dorfles, per primo, definì Pittura-Oggetto. È il caso di Zone riflesse di Paolo Scheggi, l’opera del 1963 dove «lo spazio non è più inteso come un luogo reale e logico, ma come campo che trasforma le forme da puri concetti in “concetti spaziali”» (stima: 280.000 € – 320.000 €). E poi ancora Agostino Bonalumi, in catalogo con quel Senza Titolo del 1985 che studia, preciso, il rigore della luce e i suoi effetti chiaroscurali (stima: 5.000 € – 7.000 €). «Nelle tendenze dove l’opera d’arte è oggetto opera d’arte», diceva, «la forma è dal progetto che la definisce mentre il non finito, nella forma chiusa, sarà l’inafferrabile alla percezione, dall’assenza il simbolo, il non voluto che tuttavia è soggetto, ovvero esperienza: in una parola apparenza».

Un altro cambio di scenario. Sotto il martello del prossimo 2 dicembre anche Giorgio de Chirico, protagonista dell’asta con la sua Venezia, Palazzo Ducale del 1958 (stima: € 120.000 – 140.000) e con Cavalli in riva al mare del 1955-1956 (stima: € 65.000 – 75.000), mentre un décollage di Mimmo Rotella del 1963, Circo Orfei, è offerto all’incanto per € 90.000 – 100.000. E chiudiamo la nostra rassegna con l’immancabile Mario Schifano: Piazza Navona, del 1961, è un monocromo verde bottiglia (stima: € 110.000 – 130.000) ed è stato realizzato nello stesso periodo dell’esemplare che da Sotheby’s, proprio la scorsa settimana, ha segnato un nuovo record mondiale. Insomma, è davvero ampia l’offerta di Mediartrade, e strizza l’occhio, insieme, a collezionisti neofiti e a insaziabili veterani. L’appuntamento è a Milano, in Via Marco Polo 9, a partire dalle h. 18.30. Stay tuned.

Roberto Sebastian Matta, Es Spazio della specie (être hommonde), 1958. Courtesy Mediartrade
Fernando Botero, Adamo ed Eva, 2009. Courtesy Mediartrade
Renato Guttuso, Tetti su via Leonina, 1962-1964. Courtesy Mediartrade

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