Bartolomé Esteban Murillo, Madonna del Rosario (dettaglio), ca.1645/50. Courtesy of Lempertz
21 maggio, Colonia, Lempertz. Un appuntamento da segnare in rosso sul calendario degli incanti. La casa d’aste tedesca punta i riflettori su un lotto d’eccezione, la Madonna del Rosario che Bartolomé Esteban Murillo realizzò per il monastero di Carmen Calzado nella sua città natale, a Siviglia. Un dipinto a lungo non riconosciuto – riportano dalla maison – di quelli che raccolgono le intemperie, le crepe del tempo, vittime involontarie di errori di valutazione; o, almeno, questo emerge dalle ultime ricerche di Ignacio Cano (Museo de Bellas Artes de Sevilla) e di altri studiosi internazionali, che lo hanno analizzato nel dettaglio. E così accade che un capolavoro dell’età dell’oro spagnola, con tanto di firma, venga declassato a inizio Novecento come «opera di officina», e poi venduto nel 2008 per “soli” $ 84.000; e ancora che, al contrario, un olio custodito a Palazzo Pitti, non firmato, sia classificato erroneamente come prima versione per il monastero – a discapito, s’intende, dell’esemplare originale. Insomma, l’annuncio di Lempertz suona un po’ come un lieto fine, dopo oltre un secolo di dequalificazione. La stima? € 1-1,5 milioni. Vale a dire una delle cifre più alte per Murillo, il cui record si attesta a € 3,3 milioni (Christie’s, 1990).
Parola all’esperta, per qualche dettaglio sulla sua storia: «L’eccezionale dipinto», rivela a exibart Mariana Hanstein, direttore del Dipartimento Old Masters di Lempertz, «appartenuto per oltre mezzo secolo al pianista e direttore d’orchestra spagnolo José Iturbí, è stato reso noto agli specialisti solo recentemente, e solo nel 2020 gli studi condotti dal Centro de Estudios Europa Hispánica in collaborazione con la Wallace Collection hanno concluso che si trattasse dell’opera eseguita per il monastero Carmen Calzado a Siviglia, in precedenza ritenuta la versione di Palazzo Pitti». Non un lavoro qualsiasi, tra l’altro, ma un dipinto commissionato per quello stesso monastero che già custodiva due opere di Diego Velázquez, con cui la Madonna del Rosario era invitata a dialogare – e a confrontarsi, e a competere. «Siamo molto orgogliosi», aggiunge Hanstein, «di poter offrire un dipinto di tale straordinarietà: è infatti pressoché impossibile trovare in proprietà privata altri lavori di Murillo firmati e paragonabili per qualità e dimensioni». Appuntamento a sabato, ore 11, con la sfilata di Old Masters di Lempertz.
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