Categorie: Design

Fucina Madre 2024: design, artigianato e territorio in dialogo a Matera

di - 25 Aprile 2024

Creatività e saper fare, esperienze da mettere in rete, tradizioni e conoscenze aperte al futuro e all’immaginazione. Con un focus sul territorio Si svolgerà a Matera, dall’1 al 5 maggio 2024, la terza edizione di Fucina Madre, Expo del design e dell’artigianato organizzata da APT Basilicata. Il progetto, che rientra nella programmazione strategica dell’Agenzia di Promozione Territoriale, ha l’obiettivo di raccontare il paesaggio culturale della regione, mettendone in evidenza la vivacità e rispettandone e valorizzandone le peculiarità.

Basilicata, il paesaggio del design

In questo senso, Fucina Madre si presenta come «Un progetto di valorizzazione e promozione turistica che da un lato individua “il paesaggio” dell’artigianato e del design quale specifica destinazione turistico-culturale, prefigurando un’offerta integrata rivolta ai principali target del turismo slow ed esperienziale, e dall’altro identifica gli artigiani e i designer come veri e propri animatori di bellezza, interpreti del gusto e del lifestyle contemporaneo, il fulcro di una innovativa proposta turistica legata ai territori dove essi stessi vivono e operano», spiegano gli organizzatori.

Le attività di Fucina Madre 2024 saranno dunque focalizzate sulla creazione di una rete attiva di artigiani e designer orientati a «Trasformare la propria attività in un’esperienza turistica moderna, innovativa e di successo, a proporsi quali veri e propri influencer, attori e promotori di un nuovo modello di turismo sostenibile che riguarda tanto le città quanto i borghi della Basilicata».

Fucina Madre, Espositori

Fucina Madre 2024: il programma e i focus

Il programma del 2024 è ricco di attività. In particolare, sarà implementata la piattaforma online basilicataturistica.it, luogo virtuale in cui tutte le realtà produttive aderenti potranno confluire, per essere inserite in itinerari tematici, come visite guidate presso i laboratori, workshop e special tour.

Dall’1 al 5 maggio, a Matera, presso Le Monacelle, invece, si terrà l’Expo Fucina Madre, con la presenza di 46 espositori tra artigiani, designer e maker lucani, selezionati dal comitato tecnico-scientifico sulla base della manifestazione di interesse e attivi nei diversi ambiti della creatività contemporanea, dall’oggettistica ai complementi d’arredo, dai gioielli al pellame, dai tessuti all’abbigliamento.

Nuova Libbaneria

Vari anche i focus dell’esposizione. Per L’Oggetto Eroticomiko saranno presentate le caffettiere erotiche realizzate da Riccardo Dalisi tra la fine degli anni ’70 e la seconda metà degli anni ’80, parte della grande ricerca di produzione di prototipi di caffettiere napoletane portata avanti dal maestro del design. La mostra è a cura di Patrizia Scarzella e Palmarosa Fuccella e le caffettiere fanno parte della collezione del Museo Alessi di Crusinallo.

In esposizione anche il progetto Un gioiello per la pace. Il progetto di cooperazione internazionale ha coinvolto varie scuole e università italiane, in particolare, studenti e docenti del Liceo Levi di Matera, di Design Industriale del Politecnico di Torino, dell’Università di Perugia e dell’Università Vanvitelli di Napoli, oltre che della scuola di Design Sociale di Phnom Penh, Cambogia, nel corso di vari workshop. In mostra 24 gioielli per la pace, disegnati dagli studenti del Liceo di Matera e realizzati dai giovani artigiani cambogiani.

Light Up

Infine, L’arte del fare. Percorsi di tutela e valorizzazione in Basilicata è la mostra, organizzata in collaborazione con l’APT Basilicata, che presenterà, attraverso l’esposizione di una selezione di manufatti, le principali attività della Soprintendenza sui beni culturali demoetnoantropologici materiali e immateriali, con particolare riferimento all’artigianato tradizionale: il restauro, la catalogazione, la dichiarazione di interesse culturale e le mostre ed esposizioni. Per ognuna di queste azioni, che rappresentano le sezioni dell’allestimento, è stato scelto un percorso, un’esperienza di tutela e valorizzazione del patrimonio materiale/immateriale ritenuta particolarmente significativa sia per lo spessore culturale che per il valore ad essa riconosciuto dalle comunità di riferimento.

Annangela Lovallo

Per il programma completo, si può cliccare qui.

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