Jean de Saive - Porträt des Alessandro Farnese. Courtesy of Lempertz
Casa Lempertz, c’è aria di vecchi maestri sotto il cielo primaverile di Colonia. Con un protagonista tutto italiano: la maison presenta un raro ritratto di Alessandro Farnese in età adulta tra i suoi highlights, un piccolissimo – 9,8 x 7,3 cm – lavoro su rame custodito in una splendida cornice, da ascrivere alla mano del pittore fiammingo Jean de Saive. Non solo: si tratterebbe dell’ultima effigie del condottiero in età adulta ancora in mano privata, resa peraltro in maniera estremamente dettagliata, con l’espressione del volto vivace e non stereotipata – ovvero: l’opera fu probabilmente realizzata dal vivo. La stima? Una cifra compresa tra € 80.000 e € 120.000.
Qualche dettaglio sulla sua storia. La sua rarità, innanzitutto, va di pari passo con la storia e la vita di Alessandro Farnese, Duca di Parma e Piacenza e Governatore delle Fiandre, che viaggiava incessantemente occupandosi delle campagne militari, senza disporre di troppo tempo per posare per ritratti ufficiali. «Ciò che contraddistingue la corte di Alessandro Farnese, una delle più prominenti figure politiche del XVI secolo», spiegano da Lempertz, «è il carattere di vita errante: costantemente impegnato in mandati politici e campagne militari, il governatore non poteva avere una vita stanziale che gli avrebbe permesso un programma di rappresentazione artistica più consistente». Ed ecco spiegata l’eccezionalità del suo transito sotto i riflettori del mercato.
A proposito della mano di Jean de Saive, invece: Riccardo Lattuada si è affidato ad altri tre ritratti di Alessandro Farnese firmati dall’artista fiammingo, per l’attribuzione, si tratta delle rappresentazioni a figura intera, di dimensioni maggiori del vero, che si trovano alla Galleria Nazionale di Parma, al Museo Stibbert di Firenze e in una collezione privata belga. Quest’ultima è datata 1581 ed è probabilmente la prima delle tre versioni. «I tratti del viso del giovane governatore», rivelano ancora dalla casa d’aste, «sono così simili a quelli della nostra opera che si può presumere che siano stati creati in un periodo molto vicino. Farnese non porta ancora l’Ordine del Toson d’Oro, ricevuto dal re spagnolo Filippo I nel 1585 per i suoi servizi nelle Fiandre». L’appuntamento con l’esemplare in miniatura di Lempertz, il 16 maggio, è da segnare in calendario.
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