Categorie: Mercato

Lo 0.25% di un’opera di Wes Lang in vendita sulla blockchain, con i FAT

di - 28 Dicembre 2021

Le collaborazioni tra arte contemporanea e moda sono ormai all’ordine del giorno L’ultima, in ordine di tempo, quella tra Takashi Murakami e New Era: a gennaio 2022, esclusivamente nei negozi in Giappone oppure online saranno disponibili i notissimi cappelli del brand, sia a visiera che berretti di lana, oltre a t-shirt a manica lunga e corta, personalizzati con lo stile tipico dell’artista. Ma a compiere qualche passo più in là è stata BAIT, catena di store dedicata allo streetwear e diffusa negli Stati Uniti, che ha annunciato una nuova partnership con Wes Lang, nel settore degli NFT, ça va sans dire, anzi, dei FAT. In effetti non c’è da stupirsi, visto che BAIT è il franchise del negozio fisico della società madre PYS.com, ex PickYourShoes.com, una delle prime aziende di e-shop, fondata in California nel 2002 «Da irriducibili appassionati di sneaker».

Presso gli spazi di BAIT a Melrose Avenue, Los Angeles, Wes Lang, conosciuto e apprezzato per i suoi dipinti che rievocano la “mitologia” americana, tra cowboy, aquile e copricapi delle popolazioni native, presenterà una serie di nuove opere fisiche, sviluppate insieme a Project MIDAS, piattaforma di autenticazione e crittografia blockchain per «Risorse fisiche uniche e di alto valore», comunemente dette anche opere d’arte. Le opere di Lang saranno infatti messe in vendita “digitale” attraverso i FAT – Fractionalized Asset Title, particolari NFT che consentono di riconoscere e autenticare la proprietà frazionata in percentuali di una risorsa digitale o fisica. In sostanza, nel caso specifico, gli acquirenti potranno comprare un FAT, cioè una parte percentuale dell’opera fisica, ricevendo al contempo servizi e beni accessori, come merchandising, la possibilità di partecipare a eventi esclusivi e airdrop NFT mensili, cioè un “portafoglio” di criptovalute.

Conosciuto e apprezzato per i suoi dipinti che rievocano la “mitologia” americana, tra cowboy, aquile e copricapi delle popolazioni native, in questa occasione Lang presenterà tre opere, che verranno frazionate in versioni FAT: Where the Sun is Always Shining (2021, tecnica mista su tela), in vendita a 900 dollari per FAT, Honey Ryder (2021, acrilico, pastello, matita su carta), in vendita a 450 dollari per FAT, Dear Comrade (2010, acrilico e olio su tela), in vendita a 350 dollari per FAT. L’acquisto potrà essere fatto anche con dollari “tradizionali”, senza bisogno di un “criptoportafaoglio”.

Ogni FAT rappresenta lo 0,25% dell’opera d’arte effettiva. Per questo lancio verranno coniati solo 100 FAT per ciascuna delle tre opere d’arte, che rappresentano il 25% di proprietà di ciascuna opera d’arte fisica. Project MIDAS manterrà la proprietà del 75% delle opere e collaborerà con Wes Lang per gestire il Wes Lang Metaverse, attraverso cui periodicamente saranno lanciati nuovi prodotti digitali dell’artista. Contando che il prezzo massimo per un FAT delle opere di Wes Lang ammonta a 900 dollari e che le sue edizioni serigrafate possono anche arrivare a oltre mille dollari all’asta, sembra essere un buon investimento.

La pratica della proprietà frazionata nelle opere d’arte è tutt’altro che una novità e aziende come Masterworks, Artsquare e Artopolie già da tempo forniscono servizi simili. Una interessante variazione sul tema l’aveva fatta, nell’aprile 2020, il collettivo MSCHF, checomprò una stampa degli Spot colorati di Damien Hirst, dal valore complessivo di 30mila dollari, solo per ritagliare tutti e 88 i puntini e venderli singolarmente a 480 dollari. Project MIDAS si distingue per essere interamente incentrata sulla blockchain. Il che ha la sua utilità. Ad esempio, chiunque possieda un NFT guadagna una quota di royalty in perpetuo quando l’opera digitale viene venduta. Allo stesso modo, i possessori dei FAT di Project MIDAS riceveranno delle quote quando qualcuno degli investitori deciderà di vendere la propria percentuale.

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