NFT, Non-Fungible Token, quei “gettoni digitali” registrati su blockchain che custodiscono informazioni uniche, inalterabili, non sostituibili. Ne avevamo parlato già a febbraio per il Beeple che, dopo qualche settimana, avrebbe raggiunto $69,3 milioni da Christie’s; l’onda dell’entusiasmo ha travolto le grandi case d’asta internazionali, con nomi come Larva Labs mescolati con disinvoltura tra Basquiat e Jonas Wood; e poi solo conferme, una dopo l’altra, quando anche i collezionisti di opere in real life si sono inoltrati nell’universo – curato – della fantomatica crypto art. Più digital del digital, scrivevamo giorni fa; e non poteva passare troppo tempo perché, anche in Italia, si assistesse a vere e proprie mostre di NFT.
Dopo la grande esposizione allo UCCA Lab di Pechino, a marzo, e mentre l’Hermitage Museum annuncia un appuntamento dedicato ai Non-Fungible Token, a San Pietroburgo, Milano entra in corsa con Lost in Crypto: una mostra presentata da Plan X Art Gallery, a cura di DotPigeon, che punta i riflettori sulle opere di ben 10 artisti digitali. Dove? In via Marsala 7, a pochi passi da via della Moscova. Più precisamente, sui nuovi schermi Mi TV P1 da 55” di Xiaomi – il partner di questa mostra d’eccezione. Da domani e fino al 9 luglio, artisti digitali come Six N. Five, NessGraphics, Darius Puia, Ted Chin, Jam Sutton e Ondrej Zunka sfileranno sui televisori ultra tecnologici della multinazionale cinese, per un’esperienza visiva a prova di generazione Y.
«Innovazione è una parola ad ampio respiro, che non si ferma a prodotti e servizi, ma arriva anche alle esperienze, e quindi perché no all’arte», dichiara Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia. «Gli artisti all’opera in questa mostra ce ne danno una dimostrazione concreta. Come Xiaomi Italia abbiamo già donato simbolicamente a un nostro Mi Fan la sua prima discussione nella nostra community, sotto forma di NFT. La direzione è chiara: continuare ad esplorare nuove forme di connessione con i nostri fan».
Qualche titolo? Goat amongst Goats del curatore DotPigeon, ad esempio, ma anche Connection di Josh Pierce, Brainwashed di Steven Baltay e HYP3RL00P di NessGraphics. Appuntamento a partire da domani, mercoledì 16 giugno, per perdersi tra le pieghe della crypto art meneghina.
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