Categorie: Mercato

Milano, Finarte mette all’asta il grande design d’autore

di - 1 Giugno 2024

Milano, 12 e 13  giugno 2024. Save the date. Da Finarte c’è il grande design d’autore. Dalle raffinate creazioni di Fontana Arte, passando per gli splendidi arredi a firma di maestri squisitamente italiani del calibro di Gio Ponti, Osvaldo Borsani, Afra e Tobia Scarpa, fino a raggiungere altisonanti nomi internazionali come Charles e Ray Eames, Ingo Mauer e Eero Saarinen, l’asta raccoglie opere di design italiano dal XX secolo, ma anche preziosi vetri di Murano, eccezionali pezzi di illuminazione italiana e altri grandi classici del design. Il cuore dell’asta? La prestigiosa collezione di Marco Marini e Maria Laura Ferru; pubblicata sulla monografia in due volumi dal titolo Guido Gambone, quarant’anni di ceramica d’arte da Vietri a Firenze: Maioliche, grès e porcellane che hanno conquistato il mondo, nella sua completezza, è una raccolta più unica che rara e verrà offerta all’incanto nel corso della prima giornata nella nuova, storica, sede di Milano in via dei Bossi 2.

Seguendo un criterio elementale, la prima tornata si apre con una raccolta di complementi d’arredo in metallo tra cui degli eccezionali esempi di oggetti firmati Lino Sabattini; a questa si susseguono le ceramiche, porcellane e maioliche di Bruno Gambone provenienti dalla collezione Ferru – Marini e altri lavori di rinomati atelier e laboratori vasai italiani. Nella terza sezione dedicata ai vetri d’autore, è immancabile una notevole collezione di vasi, bottiglie e piatti in prezioso vetro di Murano. Protagonista di questa categoria, seppur di matrice austriaca, è l’elaborato vaso arancione tango, disegnato da Joseph Hoffmann e inciso da Adolf Beckert per Loetz (lotto 141, stima € 12.000 – 15.000), un’oggetto dalla straordinaria e pregiatissima fattura.

OSVALDO BORSANI, Mobile, 1950 ca. Courtesy of Finarte

Tra gli highlight della seconda tornata vediamo invece un grande specchio da parete retroilluminato di Fontana Arte ad opera di Max Ingrand (lotto 304, stima € 22.000 – 28.000) o la LIB2 di Ignazio Gardella, libreria modulare in ferro, legno e ottone del 1955 (lotto 291, stima € 12.000 – 15.000). Tra le chicche di questa tornata compaiono una credenza di Osvaldo Borsani con le maniglie disegnate dall’inconfondibile mano di Lucio Fontana e una ricercata selezione di opere di Gio Ponti, come le ambite Superleggere (lotto 312, stima € 3.000 – 4.000) o il grande lampadario in ottone con diffusore in vetro cristallo (lotto 307, stima € 3.000 – 4.000), databile agli anni ’30 del 900 – anni in cui solo Fontana Arte poteva lavorare e curvare un vetro di così importanti dimensioni.

Dopo la vendita milanese di novembre, Finarte ripropone anche in quest’asta alcuni eccezionali esempi di design tipicamente italiano: ci saranno quindi Artona, un tavolo e quattro sedie di Afra e Tobia Scarpa (lotto 360, stima € 15.000 – 18.000) e, a prezzi più “accessibili”, alcuni mobili iconici di Ettore Sottsass. Tra i fondatori del gruppo Memphis, il designer si distinse per il suo stile radicale e innovativo. È il Movimento Postmoderno nel design italiano. Ne è un esempio Alfiere, l’iconica mensola doppia in legno laminato colorato, metallo e marmo, prodotta da Zanotta per Memphis nel 1980 (lotto 369, stima € 3.000 – 4.000) o Ivory, la colonna in laminato decorato e piano in vetro del 1985 (lotto 368, stima € 2.500 – 3.000).

JOSEPH HOFFMANN, Vaso, 1908. Courtesy of Finarte

L’altra interessante proposta della vendita meneghina è senza dubbio l’accurata selezione di oggetti d’arte, sparsi qui e là nel catalogo: ed ecco un tavolino dal piano in vetro di grosso spessore, scalpellato, dipinto e firmato a mano da Duilio Bernabè (lotto 306, stima € 4.000 – 6.000), o ancora, dai simili contorni irregolari,  il tavolino – scultura firmato da Giò e Arnaldo Pomodoro e Giorgio Perfetti (lotto 292, stima € 15.000 – 18.000); c’è anche il Prototipo di figura femminile, una scultura di Egidio Costantini, realizzata da un disegno originale di Pablo Picasso, (lotto 140, stima € 12.000 – 16.000), naturalmente accompagnata da altre opere eseguite dal noto maestro veneziano nella storica Fucina degli Angeli.

La preview dei lotti è prevista, su appuntamento dalle 10:00 alle 17:00, nei giorni 7, 8, 10 e 11 giugno presso i Magazzini Generali ONT di via Triboniano 103 (ingresso carrabile da via Enrico Serretta 2). La prima tornata è fissata per le ore 15:00 di mercoledì 12 giugno, e comprenderà le sezioni vetri, metalli e ceramiche, mentre la seconda, fissata alla stessa ora del giorno successivo, racconterà il meglio del Design italiano e internazionale, illuminazioni e arredi d’autore. La vendita testimonia ancora una volta la dedizione e l’impegno di Finarte nel promuovere questa eclettica categoria di collezionismo, sempre più in crescita sul mercato italiano.

MAX INGRAND, Specchio, 1960 ca. Courtesy of Finarte

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