Art Basel Paris. Courtesy of Art Basel
Collaborazione che vince non si cambia. Per il secondo anno consecutivo, il marchio di Miuccia Prada Miu Miu annuncia la sua partecipazione come partner ufficiale del public program di Art Basel Paris 2025 – il programma gratuito e accessibile a tutti, sparso per i luoghi iconici della città. Un impegno, questo, che riflette l’identità di Miu Miu, il suo impegno nel raccontare la femminilità, storie di vite e di donne, e la capacità di interpretare questi concetti attraverso esplorazioni stratificate tra moda, arte e cultura.
Ed ecco il suo coinvolgimento nel programma pubblico di Art Basel Paris 2025: avverrà attraverso 30 Blizzards, il nuovo progetto dell’artista inglese Helen Marten – classe 1985 e vincitrice del Turner Prize – che troverà casa dal 22 al 26 ottobre 2025 a Palais d’Iéna, sede del Consiglio economico, sociale e ambientale francese. Le opere di Marten sono custodite oggi nei maggiori musei di tutto il mondo, nelle collezioni pubbliche del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, della Tate Modern di Londra, del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, dell’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, DC, dello Stedelijk Museum di Amsterdam e del Moderna Museet di Stoccolma – tra gli altri. Ma sarà questa, la settimana calda di Art Basel Paris 2025, la prima indagine dell’artista nel campo della performance, per dare voce alla complessità, alla profondità e alla ricchezza concettuale della sua pratica, fondendo scultura, video e movimento.
Quindi, le primissime anticipazioni di Miu Miu: «In una performance dal vivo articolata in sequenze, 30 Blizzards anima un paesaggio poetico dell’identità umana, attraversando temi come il tempo, il linguaggio, la struttura e la trasformazione. Ideata insieme al regista teatrale e d’opera Fabio Cherstich e alla compositrice Beatrice Dillon, l’opera si sviluppa come una coreografia immersiva di testo, immagine e presenza».
Lo scorso anno, per la prima partnership con il colosso Art Basel, sempre Miu Miu proponeva Tales & Tellers, il progetto che riuniva a Palais d’Iéna un multiverso di narrazioni e traeva spunto da iniziative creative avviate da Miu Miu. Vedi la prestigiosa commissione cinematografica biennale Women’s Tales, che dal 2011 ha invitato registe come Mati Diop, Miranda July e Agnés Varda a esplorare la vanità e la femminilità; e ancora le installazioni e le opere multimediali basate sul tempo di artiste come Sophia Al-Maria, Cécile B. Evans e Jeong Geum-hyung, tutte presentate nella cornice delle sfilate del marchio dal 2021. Moda, arte e cinema, senza distinzione, tutti mescolati insieme per esplorare e ispirare idee di femminilità in continua trasformazione. Appuntamento a ottobre, con il secondo round.
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…
Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…