Basquiat, Untitled (dettaglio), 1984. Courtesy of Phillips
Tutto pronto per la Evening Sale di arte moderna e contemporanea di Phillips, a New York, in calendario il 13 maggio. Con un dato interessante, al di là dei nomi che verranno offerti: il 90% dei lotti – e sono una quarantina, in totale – non è mai apparso prima all’asta o compare per la prima volta in oltre 15 anni. «In risposta all’attuale mercato dell’arte sempre più selettivo», spiega Jean-Paul Engelen, Phillips’ President, Americas and Worldwide Co-Head of Modern & Contemporary Art, and Robert Manley, Phillips’ Deputy Chairman and Worldwide Co-Head of Modern & Contemporary Art, «il nostro obiettivo principale è quello di affascinare i collezionisti più esigenti presentando opere accattivanti che non hanno mai visto all’asta».
I protagonisti, poi, sono quelli del XX e del XXI secolo che fanno i grandi numeri sotto il martello. C’è Senza titolo (1984) di Jean-Michel Basquiat, un mosaico di tecniche che è una vera indagine sulla texture e sul colore. E vanta anche una provenienza eccezionale, nel suo curriculum: è appartenuto a quello che forse è stato il più importante sostenitore dell’artista, Bruno Bischofberger, per poi essere acquistato da David Bowie nel 1995 – e lui lo conservò con cura per il resto della sua vita. La stima, oggi: $ 4,5-6,5 milioni.
Tra gli highlights di Phillips – un’altra primizia sul mercato – troviamo Mann mit zwei Kindern (1966) di Gerhard Richter, precedentemente appartenuto alla collezione personale dell’artista di Düsseldorf Blinky Palermo. Ritrae il collaboratore e caro amico di Richter, Sigmar Polke, da bambino con la sua famiglia. Stima $ 4-6 milioni. Di Picasso è invece Homme et femme à table (1902-1903), evidentemente influenzata da Degas e Toulouse-Lautrec e custodita per quasi vent’anni nella stessa collezione privata. Fra i suoi proprietari si annoverano anche i Dorrance, fondatori dell’azienda delle Campbell’s soup, nonché una delle più grandi famiglie di collezionisti americani della storia. Da Phillips potrebbe trovare un nuovo proprietario per $ 4-6 milioni.
Da menzionare due importanti lavori di Donald Judd, tra cui un Untitled del 1988 stimato fino a $ 6 milioni. Di Ed Ruscha, la maison propone Alvarado to Doheny (1998), a dir poco raro: compare all’asta per la prima volta dalla sua creazione, oltre 25 anni fa. È l’immagine radicata nel linguaggio visivo del cinema americano, l’iconica e maestosa montagna di Paramount che emerge con dettagli nitidi e innevati, è in catalogo per $ 4-6 milioni. E poi ancora Let’s Walk Together (1953) di Charles White ($500.000-700.000), The Fourth (1959) di Grace Hartigan ($ 600.000-800.000), Landline Dark Blue (2017) di Sean Scully ($ 800.000-1,2 milioni), The Twenty-Sixth V.N. Painting (1992) di David Hockney ($ 2,5-3,5 milioni), Happy Birthday (1962) di Wane Thiebaud ($ 1,5-2 milioni). Appuntamento a Park Avenue.
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