Gerhard Richter, Wolkenstudie (Gegenlicht) Study for Clouds (Contre-jour), 1970. Courtesy Sotheby's
British Art e Modern & Contemporary Art, combo che vince. Specialmente nella stagione del Giubileo. Ammonta a £ 149,2 milioni il totale combinato delle ultime evening sales di Sotheby’s, che hanno visto sfilare quasi 80 lotti – di cui il 45% al debutto in asta – nella sede londinese di New Bond Street. Protagonista assoluto: Study for Portrait of Lucian Freud ad opera dell’amico e rivale Francis Bacon, che tocca il tetto di £ 43,3 milioni – vale a dire il nono prezzo più alto per il pittore inglese. E poi ancora Claude Monet, Andy Warhol, Gerhard Richter, tutti in grado di infrangere, in pochi istanti, la barriera dorata di £ 10 milioni.
Si parte a pieno ritmo con un iconico Cloud Study di John Constable, un delicato olio su carta – solo 15 x 21 cm! – che impenna presto a £ 730.800 (da una stima di £ 100.000-150.000); e fa il paio lo studio omonimo di Gerhard Richter – luminoso e drammatico, quasi tormentato – conteso per 9 minuti fino a un’aggiudicazione da £ 11,2 milioni. Altri highlights, in ordine di apparizione. Senza dubbio le tinte tenui di Boucher’s Flesh di Flora Yukhnovich, una «sintesi eccezionale dell’astrazione contemporanea, intrisa della stravaganza del Rococò», dicono dalla maison. Il prezzo finale? £ 2,3 milioni, a partire da una stima di £ 200.000 – 300.000 (Sotheby’s detiene i tre migliori prezzi d’asta per l’artista, tutti realizzati negli ultimi otto mesi). E poi eccola, la superstar della serata: Study for Portrait of Lucian Freud del 1964, titolo altisonante di Francis Bacon, che sigilla per £ 43,4 milioni quattro decenni di amicizia, di invidia, di irrisolta competizione (tutti i dettagli qui).
Delicatissimo il ritratto Sleeping – il sonno profondo, i tessuti opalescenti, le primule e i giacinti tra le mani – «il più bel quadro che Millais abbia mai dipinto», secondo il critico Tom Taylor (£ 2 milioni). E non delude le aspettative la testa cosparsa di fiori blu di Simone Leigh (£ 617.400), Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2022, che già martedì, dalla competitor Christie’s, strappava un buon £ 724,500. Un’altra protagonista femminile, raggiunge quota £ 466.200 la cupa eleganza di Buffet di Anna Weyant (da non perdere, il prossimo autunno, la sua personale da Gagosian, a New York). Un sempre acclamato René Magritte (£ 1,6 milioni), un self-portrait di Andy Warhol datato 1986, pochi mesi prima della sua prematura scomparsa (£ 12,7 milioni); e resta invenduto il bell’Autoritratto con pipa di Ernst Ludwig Kirchner, con quelle pennellate accese, a tratti violente, così emblematiche del Die Brücke – ve ne parlavamo qui.
Ultime soste. We Woke in Mourning Jus Tha Sma di Cristina Quarles – protagonista nel 2021 al Museum of Contemporary Art di Chicago e, attualmente, tra le artiste di The Milk of Dreams di Cecilia Alemani, nel Padiglione Centrale della Biennale – è passato di mano a un buyer asiatico per £ 529.200. La veduta del villaggio Vétheuil di Claude Monet raggiunge quota £ 11,7 milioni – quasi la cifra non ci sorprende, con un record alle spalle di $ 110,7 milioni. Il drammaturgo svedese Johan August Strindberg sfila in asta con Wave V del 1901 – c’è una composizione della stessa serie al Musée d’Orsay di Parigi, per rendere l’idea, incredibilmente simile a quello di Sotheby’s tra l’altro. E chiudiamo le danze con un italiano a Londra: l’Attesa blu di Lucio Fontana a cinque tagli, contemplativa, d’impatto, anno 1964, trova un proprietario per £ 1,8 milioni. Un altro pezzo sopra le nuvole.
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