Categorie: Mercato

L’opera di Arp sequestrata a Locarno: solo un grandissimo equivoco?

di - 24 Agosto 2020

Quando Jean Arp, il 3 aprile del 1965, donò alla città di Locarno la sua Configuration Mam e un corpo importante di sue opere della maturità – a cui ora è dedicato il Museo Casorella diretto da Rudy Chiappini – non avrebbe mai immaginato le conseguenze del suo gesto.

È il 5 dicembre 2019 quando l’opera, in mostra permanente, viene sequestrata per rogatoria del pm Luigi Luzi della Procura di Milano. Il motivo? L’immagine di Configuration Mam era finita in rete, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza l’avevano confrontata con quella di un olio su tavola intitolato Tête nombrils rubato nel lontano 1981 al gallerista e filantropo Arturo Schwarz e proprio lui aveva confermato che, su base fotografica, quella custodita a Locarno fosse la sua opera. Da qui, il sequestro dello scorso dicembre, che ha suscitato non poche perplessità.

Eppure, così sembrerebbe, si tratta soltanto di un enorme, spiacevolissimo equivoco: le due “teste”, realizzate dallo stesso artista, sono senz’altro simili, ma sono due opere a sé stanti (e non soltanto per l’evidente differenza nella denominazione). L’opera rubata a Schwarz, Tête nombrils, è stata realizzata da Arp nel 1962 ed è un olio su tavola. Configuration Mam, “scoperta” dai Carabinieri tramite la ricerca in rete, invece, è un rilievo del 1961, ed esiste tra l’altro una lettera che attesta la donazione dell’artista.

Due opere simili, forse uguali a un primo sguardo distratto, ma certamente diverse. Anche le storie delle due teste, tra l’altro, sono del tutto discordanti: mentre Configuration Mam ha sempre vissuto indisturbata a Locarno, Tête nombrils, sottratta a Schwarz nel 1981, ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, volando persino a New York nell’inverno del 1969.

Insomma, le evidenze che scagionerebbero l’opera della città ticinese sembrano davvero tante, ma toccherà aspettare la Procura di Milano – alla quale gli avvocati del Municipio di Locarno, Gloria Gatti e Diego Olgiati, hanno chiesto il dissequestro – per la parola definitiva.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il santuario di sale di Tomás Saraceno che sfida l’estrattivismo minerario

Tomás Saraceno presenta il suo prossimo, grande progetto: un’installazione monumentale in sale e acqua, che si propone come modello di…

6 Febbraio 2026 12:05
  • Mostre

L’energia creativa di Giacomo Balla irradia il Palazzo del Governatore di Parma

Ultime settimane per la mostra di Giacomo Balla al Palzzo del Governatore di Parma: un’occasione per immergersi nella multiforme energia…

6 Febbraio 2026 11:05
  • exibart speciali

exibart approda in America Latina, con la direzione editoriale di Benedetta Casini

Con base in Argentina, exibart latam è la nuova rivista digitale in lingua spagnola che intende offrire una copertura esaustiva…

6 Febbraio 2026 10:01
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti da non perdere oggi, attraversando il centro

Arte Fiera apre al pubblico con un programma di performance e talk, mentre in tutta la città si diffondono mostre…

6 Febbraio 2026 9:32
  • Mostre

More Than This: la pittura contemporanea alla Pinacoteca Nazionale di Bologna

Fino al 6 aprile 2026, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita oltre cinquanta opere di dodici artisti formatisi all’atelier F…

6 Febbraio 2026 0:02
  • Mercato

A Marrakech inizia 1-54, la fiera dedicata all’arte contemporanea africana

Negli stessi giorni di Art Basel Qatar, la fiera del Marocco riunisce oltre 20 espositori da 12 Paesi, con un'attenzione…

5 Febbraio 2026 18:50