Categorie: Mercato

Otis: l’app per investire in scarpe, skate e arte

di - 15 Luglio 2019
Cos’è Otis? L’app che permette di investire 50 dollari o 5mila, consentendo di aggiudicarsi una piccola (o più grande) percentuale di proprietà, ma di cosa? Si va da skate Supreme a dipinti di KAWS, fino ai fumetti di “Incredibile Hulk” e Rolex Daytona. Arte e cimeli sono insomma accessibili, divenendo asset alternativi.
“La rapida crescita dei collezionisti Millennials cambierà il modo di vendere e comprare arte” è il titolo del report pubblicato lo scorso anno su artnet, il cui contenuto indicava non solo un notevole aumento del numero di collezionisti Millennials, ma anche il loro modo di vedere l’arte come un asset finanziario. Il loro è un interesse che va dall’arte contemporanea allo streetwear, includendo tutti quei “prodotti culturalmente rilevanti”. Michael Karnjanaprakorn, fondatore di Otis, afferma «Non siamo una casa d’aste; non siamo un fondo, una galleria d’arte, un museo, o un collezionista» ed aggiunge «Siamo una combinazione di tutte queste cose». Opere d’arte e altri oggetti in comproprietà dagli utenti Otis saranno esposti in uno spazio appositamente dedicato, all’East Village di New York, con un accesso prioritario dedicato ai proprietari. È molto importante che nessuna delle opere acquisite vada a collocarsi nei magazzini, ma che siano esposte e visibili a tutti.
Come funziona? Otis mira a tenere ogni opera per un periodo che va dai 5 ai 10 anni, dopodiché l’opera può essere venduta ad un profitto che teoricamente va diviso tra i comproprietari, che a loro volta possono commerciare o vendere le proprie quote individuali.
Perché? C’è sempre una fetta di mercato non accessibile a tutti, mentre così si rende accessibile a molti la possibilità di acquistare un pezzo di un Basquiat, per esempio.
Il desiderio di democratizzazione è palese, ma certo una piattaforma di questo tipo necessita di un largo bacino di investitori su piccola scala. Altri progetti simili sono stati avviati negli scorsi anni, come Feral Horses e Masterworks, piattaforme lanciate nel 2017 che oggi operano con successo. Disponibile su App Store e Google Play, l’applicazione Otis è attiva dal 9 luglio, offrendo asset alternativi direttamente accessibili. (Veronica Cimmino)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30