Marcel Duchamp (1887–1968), L.H.O.O.Q. (detail), 1964. Amended ready-made. Offset lithograph, gouache and pencil on artisanal Japanese paper. Signed and numbered on the bottom left, ‘17/35’. Titled on the bottom center. Courtesy of Piasa
Proseguono i festeggiamenti per i cento anni dal Manifesto del Surrealismo, in giro per il globo. Ha aperto la strada Christie’s, con The Art of Surreal che questo mese, a Londra, ha visto sfilare l’Ami Intime di René Magritte per £ 33,7 milioni. Ora è il turno di Piasa, che in Rue du Faubourg Saint Honoré, a Parigi, si appresta a disperdere la collezione di Geneviève e Jean-Paul Kahn. Quando? Il prossimo 5 giugno. Le protagoniste assolute: le opere di artisti internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti, America Latina e Repubblica Dominicana, tutti estremamente eterogenei, eppure tutti onirici, tutti alla ricerca di una dimensione extra-ordinaria, tutti ascrivibili al movimento nato ufficialmente nel 1924, col Manifeste di André Breton.
Sguardo ai primissimi highlights svelati da Piasa, a partire dal top lot della selezione. C’è il famoso L.H.O.O.Q. di Marcel Duchamp a guidare il catalogo, la Gioconda coi baffi, la stima è di € 200.000-300.000. In buona compagnia con Les Trois Garces di Dorothea Tanning, anno 1953, stima 300.000-400.000 – resta lontano il record dell’artista, fisso a $ 1,4 milioni dal maggio 2022. Ancora The Other Side of the Square di Kay Sage (stima: € 100.000-150.000) e Cruauté de la mémoire della pittrice belga Jane Graverol (stima: € 20.000-30.000). E poi senz’altro inaspettato un Jackson Pollock surrealista, lo troviamo in catalogo con Untitled del 1944, la valutazione pre-incanto è di € 180.000-250.000.
L’appuntamento è a Parigi, con il sogno surrealista di Piasa.
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