Categorie: Mercato

Penny Black, all’asta il primo francobollo della storia

di - 1 Novembre 2021

Un ritratto della quindicenne regina Vittoria datato 1840 e descritto come «il pezzo più importante della storia della filatelia mondiale». È questo il nuovo colpo di scena della maison Sotheby’s, che annuncia la presenza del Penny Black, il primissimo francobollo, tra gli highlights della vendita del prossimo 7 dicembre. La stima? Una cifra compresa tra £ 4 e 6 milioni. Niente male, considerando l’attuale record d’asta del British Guiana One-Cent Magenta – che proprio da Sotheby’s, nel 2014, ha tagliato il traguardo di $ 9,48 milioni.

«Questo è il primo francobollo in assoluto, il precursore di tutti i francobolli e inequivocabilmente il pezzo più importante della storia filatelica esistente», dichiara Henry House, Head of Sotheby’s Treasures Sale. Pensate: fu staccato esattamente dal foglio 1a, vale a dire il primo mai stampato della serie. «Sebbene ci siano molti francobolli davvero importanti nelle collezioni sia pubbliche che private di tutto il mondo, questo è l’esemplare che ha dato il via al sistema postale come lo conosciamo».

Prima del 1940, in effetti, era di solito il destinatario a pagare le spese di spedizione. Fu il politico Rowland Hill a suggerire una riforma della corrispondenza postale, con l’idea di addebitare una tassa da un penny al mittente; nell’agosto 1839 la sua proposta venne approvata e qualche mese più tardi fu presentato un bozzetto in bianco e nero raffigurante la regina. Il celebre Penny Black, esatto. Da allora il viaggio delle comunicazioni ha valicato, passo dopo passo, ogni confine. Ed è arrivato perfino sulla luna.

Ma arriviamo al presente. Circa 10 anni fa il britannico Alan Holyoake è entrato in possesso del The Wallace Document – il documento a cui il Penny Black risulta affrancato. Lo ha studiato, ha dato vita a un progetto di ricerca ed è riuscito a ottenere il certificato di autenticità della Royal Philatelic Society di Londra. Ora è tempo di condividere il suo entusiasmo con altri appassionati. «Si tratta di una straordinaria opportunità per un collezionista di acquisire un oggetto così ricco di storia», afferma Henry House. «Un oggetto che è il primo conosciuto di un design iconico; un oggetto prodotto ai più alti livelli di eccellenza tecnica; e anche un oggetto che è il capostipite della comunicazione di massa e globale». Appuntamento al 7 dicembre allora, all’asta Treasures di Sotheby’s Londra, per conoscere le sorti di questo pezzo di storia.

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  • ... Solo un errore di battitura. C'è scritto 1940 anziché 1840. Per il resto, una gradevole lettura.

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