Categorie: Mercato

Perché le opere vengono ritirate dall’asta?

di - 15 Luglio 2017
È uno dei misteri del mercato, capita ad ogni asta o quasi, e non se ne conosce mai il motivo. Il ritiro di un lotto a pochi minuti da una vendita è una pratica comune, che raramente viene spiegata dal banditore. Le ultime notizie che hanno fatto scalpore sono state quella del dipinto Danae di Egon Schiele dall’asta di maggio da Sotheby’s a New York, di un Willem de Kooning che avrebbe potuto vendere tra i 25 e i 35 milioni di dollari da Chirstie’s e Abstraktes Bild di Gerhard Richter (1994), destinato a raccogliere da 15 a 20 milioni di dollari da Phillips a New York.
Ma perché questi lotti vengono ritirati? Artsy ha provato a dare delle ipotesi.
Prevenire è meglio che curare, diceva un vecchio spot, e soprattutto nel mercato a volte è meglio un ritiro che un fallimento che potrebbe influire a lungo sull’opera e sull’artista. Le grandi opere vengono spedite mesi prima delle vendite, un tempo in cui tutto può cambiare, sia la posizione dell’artista nei ranking che l’interesse per una data opera, questi fattori potrebbero portare a vendere a meno del valore effettivo. A quel punto il ritiro è necessario.
Inoltre esistono due principali ragioni legali per cui le opere vengono ritirate: se il mittente non detiene i titoli necessari per vendere il pezzo o se vengono sollevate questioni sulla sua autenticità.
Se l’opera è stata usata come garanzia per un prestito, ad esempio, in alcuni paesi non la può mettere in vendita se si è inadempienti con l?istituto di Credito, perché la proprietà di quell’opera non è esclusiva del venditore. Molti di più e non meno complessi i casi relativi alla dubbia autenticità dell’opera, che comunque va provata e documentata, ma la cui soluzione non è mai definitiva. Diversi i casi in cui è l’artista a denunciare il falso in vendita, la cui parola, naturalmente, vale più di ogni altra.
Sono molteplici le circostanze per cui le opere vengono ritirate dalle vendite, ma non sono arbitrarie, le case d’asta infatti non devono operare in malafede, e queste mosse, per quanto opache e misteriose, hanno sempre una motivazione valida. (RP)

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