$452.006.870 dalle vendite all’incanto, $90.673.838 dalle trattative private, un totale di $542.680,708 in aumento del 25% rispetto al primo semestre del 2019. Sono questi i traguardi annunciati dalla casa d’aste Phillips, che raggiunge anche un eccezionale 84% in più dei lotti venduti online e i risultati più alti nella storia dell’azienda per le aste di New Now, Design, Editions e Watches. Il top lot della stagione? Missing in Action di Yoshitomo Nara, aggiudicato lo scorso giugno a Hong Kong per $16 milioni.
«Le vendite della primavera 2021 sono state davvero straordinarie», commentano il CEO Edward Dolman e Cheyenne Westphal, Global Chairwoman di Phillips, in riferimento al periodo compreso tra gennaio e luglio, «hanno superato i livelli pre-pandemia con una forte partecipazione internazionale su tutte le piattaforme Phillips. Le nostre numerose vendite White Glove a New York, Ginevra e Hong Kong dimostrano un grande senso di ottimismo e fiducia nel mercato e hanno portato Phillips a mantenere i più alti tassi di vendita nel settore».
Ma non solo, perché a scandire il successo di questi sei mesi, da Phillips, contribuiscono anche i record d’asta di artisti come Jennifer Guidi, Carlo Scarpa, Ron Arad, Salman Toor, Emily Mae Smith e Jadé Fadojutimi, stabiliti nel corso del primo semestre nelle categorie più varie. Diversi nomi – tra gli altri, Rebecca Ness, Nikki Maloof e Allison Zuckerman – si sono affacciati per la prima volta sul mercato secondario, mentre la vendita dell’NFT Replicator di Mad Dog Jones, ad aprile, ha stabilito un record per un artista canadese vivente (qui). «C’è un’energia palpabile intorno alla nuova generazione», proseguono Dolman e Westphal, «e questa stagione ha prodotto traguardi per artisti emergenti che stanno avendo un impatto importante nel nostro tempo».
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