Categorie: Mercato

Phillips, a marzo il taglio del nastro della super sede di Hong Kong

di - 27 Febbraio 2023

Le stavamo aspettando da quando, nel dicembre 2021, Phillips si inseriva a gamba tesa nell’espansione a Est con l’annuncio di una nuova super sede a Hong Kong (qui). Adesso, oltre un anno e diverse corse alla best offer più tardi, ecco le coordinate ufficiali: 18 marzo, WKCDA Tower, nel distretto culturale di West Kowloon. Così la casa d’aste punta ad «approfondire ulteriormente l’attività nella regione», per usare le parole del CEO Stephen Brooks, «passando da una serie limitata di offerte che si tengono due volte all’anno a un vero e proprio calendario di vendite annuali». In ottima compagnia con Sotheby’s e Christie’s, peraltro, le competitor dal fatturato multimiliardario che scalpitano ai cancelli della città con i loro – altrettanto ambiziosi – piani di conquista orientali.

Conto alla rovescia, poco più di due settimane al gong del via. E già si guarda ai primi appuntamenti live dell’attesissimo colosso targato Mercury Group. Si parte il 30 e il 31 marzo con il meglio dell’arte contemporanea e del XX secolo, si prosegue dal vivo a maggio con gli orologi (di cui Phillips è maestra indiscussa, dopo una serie di acclamate white gloves negli ultimi mesi) e con una selezione di rari gioielli – una risposta più o meno eccentrica al gusto dei collezionisti glocali. Locali e internazionali, nessuno escluso, perfettamente in linea con il trend da una parte all’altra dell’art-system mondiale.

Qualche nome per iniziare: c’è un’iconica Pumpkin di Yayoi Kusama tra i top lot della 20th Century & Contemporary Art Hong Kong Spring Sales, nemmeno un mese dopo la controversa, largamente dibattuta campagna di Louis Vuitton (qui). E nemmeno un anno dopo il maxi record di Kusama, in effetti, che a maggio 2022, proprio da Phillips, raggiungeva il tetto dorato – a pois – di US$ 10,5 milioni (qui la nostra intervista sul rapporto tra artiste e mercato). La stima della nuova impresa? HK$ 40-50 milioni/US$ 5,1-6,4 milioni. «Una delle opere di maggior valore dell’artista mai passate
all’asta», specifica la maison, che devolverà il ricavato al Clarinda Carnegie Art
Museum, negli Stati Uniti.

Yayoi Kusama, Pumpkin, 1995. Courtesy of Phillips

Non finisce qui. C’è il bis di Kusama, si intitola Infinity Dots (HTI). Un secondo esempio di pois allucinati, stavolta opachi, stratificati, assemblati sotto forma di trittico su larga scala. Al loro debutto all’incanto, per di più, in coda a un’annata d’oro per l’artista giapponese, con il 12° posto della classifica mondiale di Artprice e un fatturato totale di $ 161,8 milioni. Era stata esposta in occasione della mostra Yayoi Kusama: Dots Obsession la tela, alla Roslyn Oxley9 Gallery di Sidney, nel 2005. E ora è pronta a calcare le passerelle più accecanti del mercato asiatico, con una valutazione pre-asta di HK$ 25-30 milioni / US$ 3,2-3,9 milioni.

A proposito di prime volte sul mercato: anche The Road di Matthew Wong fa il suo exploit tra i pesi massimi della vendita marzolina di Phillips, è datato 2018. «Assomiglia a River at Dusk», sottolineano subito dalla casa d’aste, l’occhio chiaramente strizzato alla performance del pittore che nel 2020, sempre da Phillips, raggiungeva la quota record HK$ 37,7 milioni (US$ 4,9 milioni) – oggi scalzata da The Night Watcher, $ 5,9 milioni da Sotheby’s nel 2022. E rincarano la dose: «Le opere di Wong hanno affascinato il pubblico di tutto il mondo per i suoi paesaggi e le sue nature morte oniriche, spesso paragonate alle opere di Vincent Van Gogh, Henri Matisse e Edvard Munch». Il pronostico più roseo: HK$ 24-35 milioni / US$ 3-4,5 milioni.

Tutto pronto per il grande evento di lancio, meno di tre settimane all’avvio. Appuntamento al taglio del nastro allora, al 18 marzo, da Phillips Hong Kong. Negli interni sontuosi – e «aperti» e  «flessibili” e «innovativi» – progettati da LAAB Architects. Occhi puntati a Est.

Matthew Wong, The Road, 2018. Courtesy of Phillips
Yayoi Kusama, Infinity Dots (HTI), 2001. Courtesy of Phillips

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Bocal, un nuovo spazio per l’arte contemporanea a Roma

Sotto la direzione artistica di Isabella Vitale, i Pieux Établissements de la France Ă  Rome inaugurano bocal, un laboratorio di…

22 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Tre artiste, due generazioni, un sud plurale: la mostra del Premio Meridiana al museo Madre

Al museo Madre di Napoli, la prima mostra del Premio Meridiana: Santa do pau oco, a cura di Gabriella Rebello…

21 Gennaio 2026 19:30
  • Progetti e iniziative

Bruxelles 2026: una capitale culturale in trasformazione, dal Kanal – Centre Pompidou alle mostre diffuse in città

Dall’attesissima apertura di Kanal - Centre Pompidou alle grandi mostre di Bozar, fino a fiere, festival e progetti diffusi: il…

21 Gennaio 2026 18:05
  • Mostre

A Palazzo da Mosto di Reggio Emilia, una doppia mostra sul divenire della materia

La Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia presenta una doppia mostra di Federico Branchetti e Fabio Iemmi, che riflette sul…

21 Gennaio 2026 16:48
  • Mercato

L’asta di Sotheby’s a Singapore, nel pieno della art week

Artisti orientali e occidentali, moderni e contemporanei. Così la majors riflette il dinamismo del mercato dell'arte asiatico, proprio in concomitanza…

21 Gennaio 2026 15:35
  • Mostre

Le visioni liriche di Federico Montesano in mostra alla Malinpensa di Torino

Frammenti Sospesi: a Torino, la Galleria d’Arte Malinpensa by La Telaccia presenta la personale di Federico Montesano, una mostra in…

21 Gennaio 2026 15:12