Auction Room. Courtesy of Phillips
Record per Leonora Carrington (Sotheby’s, $ 28,5 milioni), record per i fili di luce di Felix Gonzalez-Torres (Christie’s, $ 13,6 milioni), mentre il tanto atteso Brice Marden stimato fino a $ 50 milioni viene ritirato in corsa («Non era la sua serata e non abbiamo alcuna intenzione di mettere a repentaglio il mercato di un artista come lui», ha commentato Christie’s). Non è tutto. C’è anche Phillips tra le grandi protagoniste del maggio delle aste di New York, ha sfoderato Jean-Michel Basquiat tra i suoi assi nella manica durante la Modern & Contemporary Art Evening Sale, e poi ancora Helen Frankenthaler, Derek Fordjour e Noah Davis. Il fatturato totale: $ 86,297,799, con l’89% del venduto per lotto, il 94% per valore.
Parola a Jean-Paul Engelen, President, Americas, and Worldwide Co-Head of Modern & Contemporary Art: «In uno stile che è tipicamente Phillips», ha rivelato alla sampa, «continuiamo a offrire alla nostra comunità di collezionisti le opere d’arte più significative dell’ultimo secolo. Siamo orgogliosi di aver venduto il lotto con la stima più alta della settimana: Untitled (ELMAR) di Jean-Michel Basquiat, che ha realizzato $ 46,5 milioni. La vendita segna un aumento del 24% rispetto all’anno precedente e testimonia la fiducia del mercato in Phillips, nonché le relazioni che abbiamo costruito in tutto il settore. Ne sono testimonianza i grandi mittenti, i fiduciari e le proprietà con cui abbiamo avuto il privilegio di collaborare in questa stagione, dai Pellizzi ai Terner, fino ai Bakwin».
Le cifre più significative? $ 46,479,000 per Untitled (ELMAR) di Basquiat, dell’annus mirabilis 1982, seguito a ruota da un altro Untitled dell’artista, anno 1981 ($ 7,892,500), Untitled di Donald Judd ($ 5,989,000) e Acres di Helen Frankenthaler, anno 1959 ($ 3,690,000). Ma anche – tra gli altri – $ 3,206,000 per Barkley L. Hendricks, con il suo Vendetta del 1977, Yayoi Kusama con Nets in the Night (TPXZZOT) del 2007, $ 1,875,000, e poi Anxious Red Painting September 24th di Rashid Johnson, che ha chiuso la partita a $ 1,391,000.
«Non basta solamente organizzare una grande vendita», commenta a caldo Engelen, «è anche nostro dovere ottenere risultati rilevanti, traguardo che abbiamo raggiunto. Offerenti provenienti da 30 Paesi, tra cui una forte presenza asiatica, in sala, al telefono e su una piattaforma online molto attiva, si sono contesi le opere in vendita, la maggior parte delle quali non era mai stata venduta all’asta prima d’ora».
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