Categorie: Mercato

Quali artisti comprano nei musei privati?

di - 21 Gennaio 2016
Da qualche ora Larry’s List, blog che si occupa di collezionisti e collezionismo, ha pubblicato il suo annuale Private Art Museum Report. «Prima della nostra ricerca, abbiamo visto molti tirare ad indovinare sulla situazione dei musei privati ​​d’arte contemporanea e allo stesso tempo abbiamo trovato pochi dati disponibili», ha detto Christoph Noe, il fondatore Larry’s List e autore del rapporto. «Il nostro scopo è stato quello di condurre uno studio più dettagliato possibile, incontrando anche i fondatori dei musei stessi».
Oltre ad indicare la Korea come la zona con la maggior concentrazione di musei con finanziatori privati (45) e a farci scoprire che il settanta per cento dei 317 musei privati del mondo è stato aperto dopo il 2000, il report fornisce anche la classifica degli artisti più amati da queste istituzioni.
Sono proprio queste che generano una grande richiesta di opere importanti, basti pensare all’uomo che ha comprato il Nu Couché di Modigliani, Liu Yiqian, o all’acquisto del Gauguin da 300 milioni di dollari da parte della famiglia reale del Qatar; entrambe i dipinti sono finiti nelle rispettive collezioni, custodite nei musei privati dei compratori. Ma, appunto, cosa comprano?
Il più amato è Andy Warhol, nel 15 per cento delle collezioni, sorprende che almeno un dipinto di Kiefer sia presente nel 9 per cento dei musei privati, grande artista che non ha pari successo in asta. Seguono Richter, Damien Hirst, Pablo Picasso, che è a pochi numeri di distanza da John Baldessari, a vicini al decimo posto ci sono Cindy Sherman, Olafur Eliasson, Donald Judd. Sol LeWitt è il decimo, presente in 6 collezioni su cento.
I collezionisti privati che danno linfa all’arte contemporanea sono una realtà, e sopperiscono troppe volte ad una mancanza da parte delle politiche governative, forse soprattutto grazie ai loro budget spesso più grandi di quelli dei musei con finanziamenti pubblici. (Roberta Pucci)

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