Rembrandt Harmensz. van Rijn, The Adoration of the Kings. Photo by Michael Bowles/Getty Images for Sotheby's. Courtesy of Sotheby's
Fanno scintille i vecchi maestri di Londra, sotto il martello invernale di Sotheby’s. Ben tre i record mondiali, Ambrosius Francken il Vecchio, Francesco Renaldi, Willem Cornelisz Duyster. Un certo interesse – svela la maison – anche da parte delle istituzioni globali. Il totale? 19,4 milioni di sterline (24,3 milioni di dollari), vale a dire la seconda cifra più alta per una simile vendita londinese di Old Masters negli ultimi 5 anni.
A rubare i riflettori, stavolta, una magnifica Adorazione dei re di Rembrandt del 1628, agli albori della sua carriera, frutto peraltro di un programma di ricerca di 18 mesi condotto proprio da Sotheby’s. «La maggior parte dei dipinti di Rembrandt sono esposti nei musei di tutto il mondo», spiegano dalla casa d’aste, «e quasi tutti i principali dipinti di Rembrandt venduti all’asta negli ultimi tre decenni circa sono stati ritratti o studi di teste di singoli personaggi. Si tratta di una delle poche volte negli ultimi decenni in cui un dipinto narrativo di Rembrandt è stato venduto all’incanto».
Non solo. Sempre di Rembrandt, nella vendita era inclusa anche una stampa a puntasecca del 1655, Cristo presentato al popolo – il capolavoro culminante della sua opera grafica. Esito finale: £ 508.000 / $ 641.756. Ancora, quattro offerenti hanno gareggiato per il Ritratto di una dama Moghul, seduta in un interno, di Francesco Renaldi, che ha stabilito un record per l’artista a £ 825.500 / $ 1.042.854 (stima: £ 300.000-500.000). «Un ritratto raro e avvincente di un modello enigmatico, adornato con i migliori esempi di gioielli indiani del XVIII secolo, è uno dei soli cinque dipinti conosciuti dei suoi primi anni a Calcutta. È stata venduta l’ultima volta nel marzo del 1969 per £ 1600, e oggi è la prima volta che un’opera importante dell’artista viene offerta all’asta in oltre tre decenni».
Tra i pezzi forti della selezione, senz’altro le nature morte. A partire da un lavoro riscoperto su rame di Clara Peeters, uno dei soli 50 dipinti conosciuti che compongono la sua opera – fu l’ultimo sul mercato nel dicembre 1928 e da allora è rimasto in una collezione nobiliare belga. Da Sotheby’s, a Londra, ha trovato un acquirente per £ 698.500 / $ 882.415. E non è da meno un’inconfondibile tela di Willem Claesz – il ricciolo di limone, i metalli, le trasparenze, i giochi di luce – che fu messa all’asta l’ultima volta nel 1912, quando fu venduta per 4300 marchi, e oggi è passata di mano per £ 482.600 / $ 609.669 (stima: £ 250.000-350.000). La frutta matura di Louise Moillon (£ 558.800 / $ 705.932), uno stravagante capriccio architettonico romano di Giovanni Paolo Panini ( £ 317.500 / $ 401.098), Falstaff di William Hogarth che esamina le sue reclute (£ 508.000 / $ 641.756). I vecchi maestri non passano di moda.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…