Oliver Barker, Chairman di Sotheby’s Europe, raccoglie le offerte durante l’asta serale "Robert Mnuchin: Collector at Heart". Courtesy of Sotheby's
Doveva essere l’asta della stagione, e infatti: da Sotheby’s New York, la collezione di Robert Mnuchin ha chiuso con i guanti bianchi – come si dice in gergo – con il tutto venduto, per un totale importante di $ 166,3 milioni. Il protagonista assoluto? Come da pronostico, il capolavoro in rosso di Mark Rothko, venduto per $ 85,8 milioni, vale a dire il secondo prezzo più alto mai raggiunto dall’artista in asta.
Si tratta di Brown and Blacks in Reds, ovviamente garantito, del 1957, un anno chiave per la carriera di Rothko. «Brown and Blacks in Reds fu inizialmente di proprietà della Joseph E. Seagram & Sons, Inc., che acquistò l’opera dalla Sidney Janis Gallery di New York e la installò con orgoglio nella hall dell’omonimo edificio Seagram a Manhattan», riporta il catalogo di Sotheby’s. «Questa fortunata acquisizione spinse la Seagram Corporation a commissionare i Seagram Murals, la straordinaria serie di dipinti rossi e neri originariamente destinati ad adornare le pareti del ristorante Four Seasons nella hall». Poi Rothko ci ripensò, perché non voleva che i suoi dipinti fossero ridotti a meri oggetti decorativi. In ogni caso, fu proprio un’opera come Brown and Blacks in Reds la matrice di quel progetto straordinario.
E Rothko non era l’unico lotto trofeo dell’asta di Sotheby’s, ovviamente: l’incanto si è aperto con Deux femmes nues assises di Pablo Picasso, che ha portato alla competizione di cinque offerenti prima di finire aggiudicato per $ 1,5 milioni, oltre la stima. Subito dopo è stato il turno di Untitled di Willem de Kooning, venduto per $ 10,8 milioni, dopo una battaglia di cinque minuti tra sette bidders. Mentre tre opere appartenenti a decenni chiave della carriera di Willem de Kooning (anni ’60, ’70 e ’80) sono state vendute al 100% nell’asta Mnuchin, totalizzando $ 27,2 milioni, ben oltre la stima complessiva di $ 16–22 milioni. Tutte provenienti dalla stessa straordinaria collezione.
«Robert Mnuchin occupa un posto unico nella storia dell’arte del dopoguerra e contemporanea», ha dichiarato Lisa Dennison, Chairman, Sotheby’s Americas, prima dell’asta che ha visto svettare il capolavoro di Rothko. «Poche persone hanno saputo muoversi con tale naturalezza tra i mondi della finanza, del collezionismo e del mercato dell’arte, portando in ciascuno di questi ambiti lo stesso straordinario occhio e la stessa curiosità intellettuale. Le opere con cui Robert e Adriana hanno scelto di vivere riflettono una profonda comprensione degli artisti che hanno definito la loro epoca — inclusi gli espressionisti astratti Mark Rothko, Willem de Kooning e Franz Kline, così come artisti che hanno sfidato le convenzioni come Jeff Koons e David Hammons. Da questo insieme emerge il ritratto di un Mnuchin nella sua forma più raffinata: un collezionista guidato dall’istinto, dalla conoscenza e da una convinzione duratura nel potere delle opere d’arte davvero grandi». La risposta del mercato è arrivata forte e chiara.
Insieme al Rothko e alla collezione del mercante Robert Mnuchin, scomparso nel 2025, nella stessa serata, Sotheby’s ha esitato The Now & Contemporary Evening Auction ($ 266,8 milioni), chiudendo con un totale combinato di $ 433,1 milioni. Tra i pezzi forti: Museum Security (Broadway Meltdown) di Jean-Michel Basquiat, del 1983 ($ 52,7 milioni); Brigitte Bardot di Andy Warhol ($ 24,8 milioni); Cape Orange di Helen Frankenthaler ($ 7,3 milioni, il secondo prezzo più alto mai raggiunto dall’artista in asta); Concetto spaziale, Il cielo di Venezia di Lucio Fontana ($ 16,4 milioni, un record per un’opera della serie Venezie). La prova del nove arriva, come sempre, da New York: il mercato dell’arte è tornato a crescere, anche nella fascia alta.
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