Ancora pochi giorni per prendere parte, a Londra, alla selling exhibition interamente dedicata a Siena e al Rinascimento. Lâha organizzata la casa dâaste Christieâs, che fino allâ11 luglio punta i riflettori su una selezione curata di opere di artisti senesi â in mostra e in private sales, contemporaneamente â realizzate dalla metĂ del XIV allâinizio del XVI secolo. Proprio in coda alla mostra alla National Gallery, conclusa a fine giugno, dal titolo Siena: The Rise of Painting, 1300âŻâ1350. «Nomi come Duccio, i fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti e Simone Marroni», ha spiegato John Hawley, Director, Head of Private Sales, Old Master Paintngs EMEA, «hanno creato dipinti di delicata precisione, utilizzando materiali sontuosi per esaltarne la brillantezza. Il successo di queste opere Ăš evidente sia nelle generazioni di artisti senesi che hanno seguito il loro esempio, sia nel modo in cui queste immagini rapiscono il pubblico oggi, proprio come facevano con gli spettatori quasi settecento anni fa».
Hanno fatto un tour mondiale, le grandi opere senesi di Christieâs, come vere e proprie superstar. Partivano dal Christieâs Salon di Londra ad aprile, per poi incrociare lo sguardo dei visitatori delle Classic Week di New York a maggio, poi Parigi a giugno e gran finale, in questi giorni, a Londra. I protagonisti? Duccio, i fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini e Segna di Bonaventura, «che hanno rivoluzionato il linguaggio della pittura medievale», spiegano da Christieâs, «introducendo una nuova sensibilitĂ per il movimento, lâemozione e la narrazione visiva».
La mostra presenta una curata selezione di dipinti e di miniature su fondo oro realizzati tra la metĂ del Trecento e lâinizio del Cinquecento. E a questo proposito, Ăš John Hawley, esperto di opere dâarte antica di Christieâs, a spiegare in un recente articolo della maison che cosa sia, e che cosa rappresenti, unâopera dâarte su fondo oro. «Tecnicamente parlando», spiega Hawley, «si tratta di una qualsiasi opera con uno sfondo in foglia dâoro. PuĂČ trattarsi di un dipinto, di un mosaico o di una miniatura di un manoscritto, tutti lavori su cui Ăš stata applicata la foglia dâoro secondo una tradizione che risale a circa 1500 anni fa. Tuttavia, quando gli storici dellâarte usano il termine, di solito si riferiscono ai dipinti religiosi realizzati tra la seconda metĂ del XIII secolo e lâinizio del XV secolo, che tendono a raffigurare la Vergine, Cristo e i santi su pannelli di legno ricoperti di foglia dâoro. Una manciata di queste opere proviene da Francia, Spagna ed Europa centrale, ma la stragrande maggioranza Ăš italiana. LĂŹ, i due maggiori centri di produzione furono Firenze e Siena, sebbene anche altre repubbliche e regni, tra cui Genova, Venezia e Napoli, avessero le proprie scuole».
Ed ecco una nutrita schiera di queste opere, tutte realizzate da maestri italiani, in mostra e in vendita da Christieâs. Tra le opere in catalogo, anche Santa Agnese di Segna di Bonaventura (attivo a Siena tra il 1298 e il 1331), tempera su tavola con fondo oro; The Madonna and Child with Saints John the Baptist and Bernardino da Siena ad opera di Girolamo di Benvenuto; e poi ancora Il Beato Andrea Gallerani, di Andrea Vanni: morto il 19 marzo 1251, fu un soldato e un nobile prima di essere esiliato da Siena per aver assassinato un uomo blasfemo. I prezzi? Tutti rigorosamente âsu richiestaâ.
«I collezionisti di opere dâoro italiane del Medioevo tendono a dare prioritĂ alla qualitĂ e alle condizioni», rivela ancora lâesperto di Old Masters John Hawley, in un approfondimento pubblicato da Christieâs. «Anche una solida attribuzione e una provenienza storica rendono unâopera desiderabile». Con un trend da tenere monitorato: «Anche i collezionisti dâarte contemporanea stanno entrando nel mercato, ammirano le qualitĂ tattili e trascendentali di queste opere, e le considerano punti fermi di una collezione trasversale».
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori Ăš morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
Per la 61. Biennale dâArte, lâartista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…
Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dellâHangeul trasformerĂ la cittĂ di Sejong in un museo a cielo aperto,…
Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…
Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…