Categorie: Mercato

Speciale miart | Le Gallerie | Acappella

di - 15 Aprile 2018
Come mai avete scelto di partecipare a Miart?
«Siamo molto affezionati a questa fiera perché è la prima fiera ufficiale a cui abbiamo preso parte nel 2015 come Museo Apparente. Questa edizione di Aprile è la nostra quarta partecipazione e siamo molto contenti di esserci».
Quali artisti avete scelto di presentare e perché?
«Abbiamo scelto di presentare una doppia personale con Joana Escoval e Pennacchio Argentato perché sono le ultime due mostre ospitate in galleria.
Gli artisti lavorano soprattutto con la scultura e fanno molta ricerca sui materiali che poi applicano con tecniche sperimentali e innovative. Entrambi seguono con attenzione le politiche economiche-sociali globali.
Il duo dei Pennacchio Argentato è di origine campana mentre Joana Escoval proviene dal Portogallo e lavora tra Lisbona, Atene, Stromboli e Napoli, tutti luoghi rappresentativi di una parte di sud del mondo che, a mi avviso, sta ottenendo una piccola rivincita su quella parte del nord del mondo sempre più omologata».
Questa fiera sarà andata bene se….
«Se vendiamo le opere, se rientriamo nelle spese, se nuovi collezionisti decidono di seguirci, se prendiamo contatti con delle istituzioni, se dei curatori decidono di lavorare con gli artisti che presentiamo, se vinciamo un premio».
L’erba del vicino è sempre più verde. Chi, tra gli stand e i colleghi presenti a Miart, guardate con particolare interesse?
«Come dicevo, questa è la nostra quarta partecipazione nella sezione Emergent, sezione curata con gallerie giovani che si avvicinano molto nel tipo di proposta, ma anche nell’attitudine nello svolgere l’attività di galleria. Sicuramente all’interno di questa sezione si trovano gli artisti più giovani e interessanti e per questo siamo molto curiosi ma diverte anche vedere gli stand delle grandi gallerie come Gagosian, qui a Miart per la prima volta, la sezione dedicata al design, Objects e quella al dialogo tra due artisti di generazioni diverse, Generations».

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