Andy Warhol, Self-Portrait, 1978. Courtesy: Christie's
17 novembre, New York, Rockefeller Plaza. Segnatevi queste coordinate. Christie’s annuncia la vendita della collezione dei fratelli Luigi e Peppino Agrati, quasi cento opere che ripercorrono senza indugio la storia dell’arte del secondo Novecento, tra maestri italiani e capolavori internazionali. Qualche nome: Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Lucio Fontana, Piero Manzoni. Ma anche Minjung Kim, stretto amico di famiglia ed esecutore testamentario del patrimonio di Luigi Agrati. E dire che la maggior parte della raccolta è stata già donata alle Gallerie d’Italia, l’abbiamo vista nel 2018 nel corso della mostra curata da Luca Massimo Barbero, a Milano (Arte come rivelazione. Dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, si chiamava). Il titolo dell’incanto, stavolta: Un grande amore. Come quello dei due industriali illuminati, Luigi e Peppino, per le infinite strade dell’arte contemporanea.
«Si tratta del culmine della scena artistica americana ed europea negli anni ’60 e ’70», sono queste le parole di Minjung Kim sulla collezione Agrati. E ancora: «Rappresenta il meglio del gruppo di artisti di Leo Castelli, ha davvero catturato un momento nel tempo. Ed è anche l’eredità dell’amore di due fratelli e il loro desiderio di lasciare un lascito d’arte per il godimento delle generazioni successive».
Occhi bene incollati su questa selezione eccezionale allora, ecco i pezzi forti della vendita che avrà inizio nella Grande Mela e manterrà il passo, nei prossimi mesi, tra gli sfarzi di Milano e i ritmi spericolati della Ville Lumiére. C’è Untitled di Jean-Michel Basquiat del 1981 tra gli highlights newyorkesi, è autobiografico, ricco di riferimenti personali – incluso l’incidente d’auto in cui l’artista fu coinvolto quando aveva 8 anni. Prezzo: $ 4-7 milioni. Segue Self-Portrait, uno dei soli otto ritratti in questo formato prodotti da Andy Warhol all’inizio del 1978. Tre vedute stratificate, sovrapposte l’una all’altra, l’unica versione ancora in mani private a presentare una simile tavolozza d’oro. «È una delle serie più psicologicamente cariche e formalmente complesse», rivelano dalla maison, «a dimostrazione dell’incessante ricerca di innovazione di Warhol». La stima, qui, è di $ 2.5 e 4 milioni. Ultimo top lot in rassegna, un bellissimo Concetto Spaziale di Lucio Fontana del 1953. Iconico, elegante, pulsante, quasi vivo nel tentativo di espandersi, di andare oltre i limiti formali della tela. La valutazione degli esperti: una cifra compresa tra $ 1.8 e 3 milioni.
Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…
Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…