Giuseppe Veneziano, L’ultimo selfie, 2023, stampa Fine Art su tela, cm 80x36
C’è lo storico tram 19, che collega senza sosta, avanti e indietro, Piazzale Cacciatori Delle Alpi e la stazione di Lambrate. C’è la Madonnina cantata da Giovanni D’Anzi nel 1934, la stessa che dal Settecento veglia dall’alto le sorti mutevoli della città. E c’è il Cenacolo di Leonardo, che ogni anno accoglie oltre 400.000 visitatori provenienti dal mondo intero. Sono i protagonisti a tema tutto milanese di Una mano per AIL, l’asta di raccolta fondi per finanziare il progetto AIL Accoglie. Vicini concretamente, destinato all’assistenza dei pazienti oncoematologici e delle loro famiglie. Dove? A Palazzo Clerici, sede milanese di Christie’s. Quando? Lunedì 29 maggio, alle ore 19.30. A sfilare una dopo l’altra, all’inizio della prossima settimana, saranno le opere donate da 30 importanti artisti, fotografi, architetti, designer contemporanei, il filo rosso è una realtà tutta meneghina. Non solo: ogni creazione sarà accompagnata da una riflessione su Milano redatta da altrettanti personaggi illustri, da Giovanni Allevi a Giorgio Armani, da Gabriele Salvatores a Michele Mari.
«Una Mano per AIL», rivela alla stampa Francesca Tognetti, presidente AIL Milano, «compie dieci anni, un traguardo simbolico che attesta la sua capacità di rappresentare un momento di aggregazione creativo e generoso. Nel corso di questi anni ha saputo evolvere per diventare molto più di un’asta benefica. Molto più di un incontro tra molteplici protagonisti, cittadini e sostenitori della nostra Associazione e di questo siamo orgogliosi».
Alle nove edizioni di Una Mano per AIL, che si sono tenute dal 2004 al 2019, hanno partecipato 550 artisti e altrettante personalità del mondo della cultura, della scienza, dello sport e dello spettacolo, grazie ai quali l’Associazione ha raccolto complessivamente € 1.320.000. Ed eccole alcune opere protagoniste della X edizione, simboli più o meno iconici della quotidianità di Milano. Una San Siro blu (2023) di Alessandro Busci, una Farfalla – Omaggio a Milano (2020) di Fulvia Mendini, la Piazza della Scala fotografata da Giovanni Hanninen, che nel 2020, in piena pandemia, immortalava gli incredibili spazi vuoti, spettrali della città. E poi ancora un Bosco Verticale su carta di Stefano Boeri (2023), la Cupola della Galleria Vittorio Emanuele II e il Duomo al tramonto fissati da Mario De Biasi (1983), Milano After Midnight. Sottopasso di Viale Lunigiana di Barcello Bonfanti (2019).
«Sono centinaia gli artisti di grande valore», dichiara ancora Francesca Tognetti,«che hanno realizzato e donato ad AIL Milano, negli anni, opere preziose, a cui di volta in volta si sono affiancate altrettante personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e della scienza: tutti insieme testimoni sensibili e consapevoli di quanto sia importante essere uniti ed efficaci nella lotta contro i tumori del sangue, con e per AIL Milano. E grazie a loro sono state raccolte importanti risorse con le quali abbiamo realizzato progetti necessari e innovativi per la comunità ematologica del nostro territorio».
Appuntamento a lunedì, l’asta sarà battuta da Cristiano De Lorenzo, Managing Director Italy di Christie’s, coadiuvato dagli interventi di Lella Costa. C’è tempo fino a sabato 27 maggio per scoprire dal vivo i lotti in vendita, esposti nelle sale eleganti di Palazzo Clerici, a due passi dal Duomo.
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