Categorie: milano bis

Fino al 12.XII.2001 | Gianluca Sgherri | Monza, Camaver Kunsthaus

di - 7 Dicembre 2001

Sgherri ha molte personali alle spalle, e un lavoro corposo e sempre fedele alla sua poetica ma comunque sostanzialmente in progress. Il corpus dell’opera di Sgherri in dieci anni di personali si arricchisce a livello sintattico, con metodo: ogni serie di lavori organizza elementi significanti sempre nuovi, che verranno isolati e studiati nella serie successiva.
Se nella personale alla No Code di Bologna nel 2000 Sgherri sembrava aver ripulito la tela, approfondendo il tema del trompe l’oeil, riducendo la tavolozza al quasi monocromo, ecco che in questa mostra esso viene gradualmente ricondotto in una composizione popolata di simboli tipici ma anche del tutto nuovi.
Compaiono ad esempio lettere e numeri fluttuanti, che spostano ulteriormente la pittura di Sgherri verso il grafismo; non hanno alcun significato, l’autore li definisce “echi sonori” come se elementi così codificati risuonassero nel silenzio rarefatto che sembra effettivamente di percepire di fronte ad uno di questi lavori. Alla rarefazione non segue mai però un’effettiva saturazione: resta infatti come vera caratteristica del suo lavoro la delicatezza nella tecnica, e la capace misurazione dei simboli che non oberano il fruitore; anzi, benché il codice gli sia del tutto estraneo, esso risulta essere estremamente evocativo e tranquillizzante. I lavori sono tutti tecniche miste su cartoncino: lasciando all’acquerello il compito di definire un paesaggio delicato, velando il supporto di tinte pastello uniformi, l’olio definisce gli elementi che lo popolano: oggetti quotidiani, ma decontestualizzati e rare figure umane in lontananza.
Lo stilema di Sgherri ricorda un po’ il correlativo oggettivo di Pascoli: esattamente come il vocabolo scabro, l’oggetto di Sgherri espande la superficie semantica, rendendo il soggetto ricettivo e sviluppando una potente icasticità. Si prova di fronte a opere così coraggiosamente semplici una sorta di estatica tranquillità.

Articoli correlati
Pierluigi Pusole alla Camaver Kunsthaus

Niccolò Manzolini


Gianluca Sgherri
Dal 16 novembre 2001 al 12 dicembre 2002
Camaver Kunsthaus, via Bergamo 9, Monza
Ingresso libero
Da Martedì a Sabato dalle 18.00 alle 22.00
Tel. e fax 0392303900
camaver@mac.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30
  • Mercato

Louis Fratino entra nella scuderia di David Zwirner

Il pittore newyorkese si unisce alla mega-galleria di Zwirner, presto lo vedremo in fiera a Frieze Los Angeles e in…

12 Febbraio 2026 11:24
  • Mostre

Al SAC di Livorno, la pittura come processo: quattro artisti a confronto

Al SAC - Spazio Arte Contemporanea di Livorno, il primo capitolo di una serie espositiva pensata come laboratorio aperto sulla…

12 Febbraio 2026 10:30