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Fino al 16.VI.2002 | Grandezza e splendori della Lombardia spagnola 1535-1701 | Milano, Musei di Porta Romana

di - 22 Aprile 2002

Nella prima ritroviamo gli archetipi del nostro immaginario seicentesco, ossia la Milano descritta da Manzoni, mentre nella sezione “Geopolitica” una sequenza di mappe e rappresentazioni cartografiche apparentemente più obiettive ma dove si mescolano rilevamenti di prima mano con segni più legati a interessi o condizioni particolari. Sono specialmente i corsi dei fiumi i confini più critici sui quali si addensa la ricca segnaletica per ponti, porti, bocche di seriole, argini, speroni e roste, interventi che dicono dell’importanza economica e strategica delle vie d’acqua.
Gustose le vedute cittadine con grande concorso di popolo nelle piazze segnate da edifici che è intrigante riconoscere nella loro immutata identità o nelle loro profonde trasformazioni come la facciata del Duomo e il Castello Sforzesco.
Il lavoro è sicuramente ai suoi inizi, con il fascino e i limiti degli intenti e proprio per questo risulta difficile individuare, dopo queste prime sale introduttive, opere e manufatti in grado di essere sufficientemente emblematici ed evocativi, come spiega Rosanna Pavoni in catalogo. Non mancano veri e propri capolavori che intervallano il percorso labirintico in cui la luce fa splendere, nella sezione Arti decorative e genio milanese la bellissima tazza in cristallo di rocca della Bottega dei Saracchi o l’ostensorio proveniente dalla chiesa di sant’Alessandro, tutti documenti dell’altissimo livello raggiunto dalle maestranze lombarde.
Un settore come quello del sapere scientifico, così intriso del concetto di meraviglia, è rievocato solo dalla ricostruzione del museo Settala mentre grande spazio ha la galleria di ritratti di un’aristocrazia il cui ruolo è ampiamente analizzato nel saggio di Cinzia Cremonini.
Di grande introspezione psicologica è il quadro di Carlo Ceresa mentre assimilabili agli state-portraits sono quelli di Panfilo Nuvolone e di altri anonimi che insistono sui sontuosi abiti descritti in punta di pennello. In questa attenzione allo status symbol di sete e damaschi essi documentano la qualità raggiunta dalle manifatture locali ed infatti era tale la fama di sarti e ricamatori che a Milano giungevano gli ordini dalle più famose aristocrazie: i duchi di Baviera, la corte di Parma, i duchi di Savoia e i Gonzaga, con un primato destinato a scemare dopo il 1630 a causa di mutamenti ben analizzati da Paola Venturelli ma non documentati in mostra. Voler concentrare in poco spazio due secoli di storia comporta questa continua interruzione dei percorsi e un uso a volte apologetico delle testimonianze materiali.
Comunque la strada è aperta e speriamo di vedere gli sviluppi di un racconto sulle radici e identità di Milano Specchio d’Europa.

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www.provincia.milano.it
Sito del progetto “Specchio d’Europa”

Gabriella Anedi


Grandezza e splendori della Lombardia spagnola 1535-1701
Dal 10/04 al 16/06
Musei di Porta Romana, viale Sabotino 22, Milano
Ingresso: intero, € 8; ridotto, € 6.
Orari: dalle 10 alle 20 (22 giovedì). Chiuso lunedì;
Tel: (musei di Porta Romana) 02/58303635; Tel: (provincia Milano) 02/77406361-6381
Catalogo Skira, 140 pagine (di cui 111 a colori), € 30

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Museo del Duomo, p.zza Duomo 14, Milano
Orario: 10-13,15/15-18
Tel. 02 72022656, e-mail museo@duomomilano.it

L’occhio nuovo: occhiali, microscopi, cannocchiali
Palazzo Borromeo, Cesano Maderno (MI)
dal 2/06 al 14/07
Orario: sabato e festivi 10-12,30/15-19, mercoledì giovedì venerdì 15-19; lunedì e martedì chiuso
Informazioni al numero verde 800 338588, cultura@cesano.it


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