Il mercato ittico di Napoli e le sue perfette geometrie nel lavoro dell’affermato artista tedesco Thomas Ruff. Scatti in serie indugiano su particolari di una costruzione che immobilizza lo spettatore per la sua assoluta staticità. Diverse angolazioni e piccoli dettagli che mutano per un trittico che vuole mostrare tanto la realtà, quanto la mutevolezza dello sguardo. Particolari spazio-temporali diversi (pavimento bagnato/asciutto, luce/buio) inseguono un’oggettività, continuamente in fuga.
Come piccoli tasselli di un grande puzzle, le variabili delle fotografie si compongono per offrire allo spettatore una visione d’insieme quanto più vicina alla realtà. E’ così che
In questo lavoro, così come nelle sue precedenti esperienze, si sente più che mai il distacco dalla scuola della “Nuova Oggettività”, e l’incertezza nel pensare che il mezzo
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giovanna canzi
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