Promossa dalla Provincia di Milano, ideata da Aiace-Invideo e organizzata in collaborazione con A+G AchilleGhizzardiAssociati e Arting Consultant, Techne 02 approda nuovamente allo Spazio Oberdan, questa volta con sette installazioni interattive d’altrettanti artisti e gruppi italiani: quattro già affermati e chiamati individualmente a partecipare (Studio Azzurro, Mario Canali, Ennio Bertrand e Piero Gilardi), tre scelti da una giuria qualificata su oltre quaranta che hanno risposto al bando di concorso (Nicola Toffolini, Limiteazero e Makrida).
Marco Meneguzzo, critico d’arte e membro della giuria di Techne 02, pone l’accento su come le opere esposte “possano sembrare ingenue”, e continua “abbiamo scelto la semplicità, un po’ per reagire alla sbornia di tecnologia vista negli anni scorsi, ma principalmente perché il mezzo tecnologico oggi non ha più bisogno di esibire le sue possibilità. La tecnologia è arrivata al punto in cui – ampiamente digerita e metabolizzata – può essere usata in modo semplice e naturale”. Difatti, il visitatore trova da subito un naturale contatto con le opere esposte. Nel salone principale Studio Azzurro espone Tamburi a sud: un “ambiente sensibile” composto di tre grandi membrane che, al tocco della mano, reagiscono come tamburi, emettendo suoni e modificando le immagini proiettate sulla loro superficie. Al piano rialzato in sequenza trovano disposizione: Shared emotion di Piero Gilardi; Scribble Test di Mario Canali; Naturale che piove: fare bello e cattivo tempo di Nicola Toffolini; Longitudini di uno sguardo del Gruppo Makrida; Ordine & Caos di Limiteazero e LipstickJoystick di Ennio Bertrand.
In ogni installazione, grazie all’interattività informatica, il fruitore dell’opera diventa parte indispensabile della stessa. L’aspetto ludico è sempre presente ma i visitatori sono anche invitati ad esporsi in prima persona, a farsi leggere le emozioni (Shared emotion) a psicoanalizzarsi attraverso la “scrittura” (Scribble Test), ad intervenire nel ciclo biologico di una pianta (Naturale che piove: fare bello e cattivo tempo o, ancora, a ricostruire il movimento di video-cartoons come in una sorta di moviola umana (LipstickJoystick).
Allo Spazio Oberdan trova dunque collocazione un campione significativo dell’arte interattiva italiana e Romano Fattorossi, ideatore e curatore dell’evento, in conferenza stampa, ha sottolineato proprio quest’aspetto di Techne 02: la specificità (arte interattiva italiana) che differenzia la seconda edizione dal taglio allargato (ricognitivo-antologico) della prima. Lo stesso curatore ha infine espresso l’intenzione, comune a organizzatori e promotori, di portare Techne 02 nei musei d’arte contemporanea del mondo – progetto che “vedrà tutti impegnati già dal 3 febbraio 2003”.
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Al piano rialzato in sequenza trovano disposizione???