Categorie: milano bis

fino al 23.XI.2003 | Darren Almond – If I Had You | Milano, Palazzo della Ragione

di - 18 Novembre 2003

Fondazione Trussardi significa ormai Massimiliano Gioni: giovane direttore artistico che ha fatto di necessità virtù. Manca uno spazio espositivo per le attività della Fondazione? Allora si va alla riscoperta di Milano. Prima con Elmgreen & Dragset alla Galleria Vittorio Emanuele, poi a Palazzo della Ragione con Darren Almond (Wigan, 1971).
L’affermato videoartista inglese ha sviluppato per questa mostra un progetto molto personale nato due anni fa, all’epoca in cui sua nonna venne colpita da un grave malore. Dopo oltre quarant’anni dalla luna di miele dell’anziana signora, e dopo venticinque anni dalla scomparsa del marito, Darren Almond l’ha riportata a Blackpool: cittadina litoranea, antico luogo di villeggiatura, molto in voga negli anni Cinquanta, ora sede di gusti retrò kitsch dedicati alle vacanze senili.
La videoinstallazione, frutto di questo ritorno al passato, si articola in quattro brevi loop in altrettanti schermi: una fontana zampilla acqua blu; le gambe d’una coppia di ballerini volteggiano solitari in un “ballo a palchetto”; l’enorme volto della nonna di Almond pare osservarli, abbozzando un catalogo di espressioni melanconiche; un mulino a vento ripreso di notte, illuminato da luci al neon, su uno schermo alto ben sette metri.
Il suono che coinvolge il visitatore è fondamentale nella ricezione dell’opera: un dolce motivo al pianoforte è la dominante. Ma avvicinandosi al mulino, si ode il rumore delle pale in movimento, come il ticchettio di un monumentale orologio che scandisce il tempo. Quasi altrettanto inudibile è lo scalpiccìo dei ballerini –registrato proprio in Palazzo della Ragione– che si avvicina e si allontana dispettosamente, grazie alle multiple fonti sonore.
Lo spazio è immerso nel buio: le uniche fonti di luce provengono dalle proiezioni. Il palazzo che si staglia sul loggiato dei Mercanti era il luogo di raduno nel Medioevo e, tra il XIV e il XIX secolo, divenne l’archivio notarile ove si custodivano le biografie dei milanesi. Non si poteva offrire di meglio all’artista che della vita (anche dei propri cari) ha fatto il centro propulsore della sua ricerca. In questo senso, If I Had You è la prosecuzione ideale di Traction (1999), un triplice video ove scorrevano le sofferte immagini dei suoi genitori.
Il visitatore è immerso in un “gigantesco carillon” che oscilla fra l’intimità dell’esperienza personale e la condivisione di un sentimento universale. Un invito discreto alla riflessione e alla memoria, una romantica indagine che dilata il tempo, fino a sospenderlo. Un lavoro che mostra l’altro volto dell’arte contemporanea: dallo “spettacolarismo” di Elmgreen & Dragset al “sentimentalismo” di Darren Almond. E tuttavia, un dato comune esiste e non va sottovalutato per comprendere la politica della Fondazione: entrambi gli interventi sono fruibili pienamente da un pubblico non specialista. E il numero dei visitatori dimostra che la strada è quella giusta.

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 12 novembre 2003


darren almond – if i had you
a cura di massimiliano gioni per la fondazione nicola trussardi
palazzo della ragione
via dei mercanti – milano
orario: tutti i giorni 10-20
ingresso gratuito
info: fondazione nicola trussardi, tel 02-8068821; fax 02-80688281; info@fondazionenicolatrussardi.com; www.fondazionaenicolatrussardi.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30
  • Mercato

Louis Fratino entra nella scuderia di David Zwirner

Il pittore newyorkese si unisce alla mega-galleria di Zwirner, presto lo vedremo in fiera a Frieze Los Angeles e in…

12 Febbraio 2026 11:24
  • Mostre

Al SAC di Livorno, la pittura come processo: quattro artisti a confronto

Al SAC - Spazio Arte Contemporanea di Livorno, il primo capitolo di una serie espositiva pensata come laboratorio aperto sulla…

12 Febbraio 2026 10:30