Categorie: milano bis

Fino al 31.XII.2001 | Le gonne dell’avvento | Milano, daDriade

di - 10 Dicembre 2001

“Qualche anno fa stavo allestendo la vetrina del mio atelier e cercavo un calendario dell’avvento. Io sono molto esigente in fatto di calendari. – Allora – mi sono detta – disegno un bell’abito pieno di tasche e me lo creo io!”. Questa è l’intuizione dalla quale nel 1997 è nata la prima Gonna dell’avvento, una creazione artistica, una scultura in tessuto che non è solo un oggetto di raffinato fashion design, ma anche un’originale gonna reversibile.
Per la realizzazione di questi capi Daniela Gregis, che da anni studia forme e significati intorno al concetto di vestire, ha coinvolto un artista diverso, creando straordinari pezzi unici: oggi le Gonne dell’avvento sono cinque, tutte esposte fino al 31 dicembre nello spazio milanese da Driade in via Manzoni 30.
L’ultima, è stata appena confezionata. Un progetto che è partito da lontano: “A febbraio ho scelto l’artista con cui lavorare, Shabnam Monadizadeh, architetto iraniana di fama internazionale. Abbiamo progettato la gonna insieme, e poi il lavoro è proseguito per dieci mesi, fino alla realizzazione del modello, al quale ha partecipato tutto il mio staff” .
La gonna-calendario 2001 è una scultura di stoffa di colore blu e bronzo, che scandisce il tempo, si sfoglia e si indossa: sollevando i lembi di tessuto, una finestra al giorno dall’1 al 25 dicembre (la notte della luce), cambia forma, adattandosi al tempo che scorre in un’estrosa sovrapposizione di strati su strati a simboleggiare lo scorredere dei giorni e delle notti.
Perché si è arrivati al concetto-gonna? “Perché quella forma era estremamente malleabile. Ho preso il modello di una gonna di otto teli, li ho divisi per tre, ne ho aggiunto uno, ed ecco che avevo i venticinque lembi che occorrevano per il calendario”.
Ogni anno, un artista diverso. Il primo ad aver collaborato è stato Elio Bianco, esperto di architettura e scultura, impegnato per 90 ore.
Il secondo, Italo Lupi, tra i più importanti grafici italiani del nostro tempo, ha invece lavorato al progetto ben 250 ore. Nel 1999 il privilegio è toccato a Minako Shirakura, grandissima artista giapponese del vetro, che per l’occasione aveva realizzato delle sculture vitree: un lavoro bellissimo, ma allo stesso tempo semplice e molto creativo. Marco Ferreri, architetto e designer, ha dato vita alla gonna del 2000.
Ed ora, segno del particolare momento che stiamo vivendo, è la volta di un architetto iraniana. Una collaborazione azzeccata che ha dato vita a forme morbide e sinuose, colme di echi e suggestioni orientali. Una scultura nata per indossare il tempo e fermarlo.

Articolati correlati
Enzo Mari daDriade
Link correlati
www.danielagregis.it

Cinzia Tedeschi


Le gonne dell’avvento
fino al 31.XII.2001 daDriade, via Manzoni 30, Milano
tel. 02/76023098
L’atelier di Daniela Gregis
Piazza Vecchia 2, 24129 Bergamo
tel. 035/257299, fax 035/258649, e-mail: okamlb@tin.it


[exibart]

Visualizza commenti

  • certo che ce n'è di gente che ha tempo da perdere.......la fiber art è decisamente un'altra cosa

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30